TerreVive: L’Azienda agricola, Gargallo di Carpi

Quest’anno mia mamma, di punto in bianco, ha deciso di cimentarsi in un’attività che mai ci saremmo aspettati, forse per un suo desiderio di imparare cose nuove o forse per aiutarmi ancora di più con Magna e Tes.

Fatto sta che, a gennaio, la Simo ha cominciato il corso per sommelier AIS.

Io, mio papà, i nonni e gli amici non potevamo crederci. 

Mia mamma non solo è astemia da una vita, ha anche una forma di intolleranza ai solfiti per cui le bastano due sorsi di vino per riempirsi la faccia di chiazze rosse.

Eppure l’ha fatto.

Ha cominciato il corso e ha frequentato assiduamente tutte le lezioni -a parte quella sulla birra che proprio non tollera, ma per quello ci penso io-. 

A maggio ha sostenuto l’esame AIS e ha conseguito la qualifica di primo livello, ma non finisce qua..

Sembra voglia iscriversi anche al secondo livello!

 

Cosa ci ha portato di buono questa esperienza?

Innanzitutto una lezione!

La Simo ci ha dato prova della sua intraprendenza e ci ha zittiti tutti. In più, tanta curiosità per ciò che ci raccontava di lezione in lezione, il che ha suscitato in noi molta curiosità per il mondo dei vini (che in parte avevamo già).

E poi vogliamo parlare delle risate per via delle sue facce chiazzate e della sua ilarità al ritorno dalle degustazioni AIS? Impagabili!

Una tra le tante che ci ha raccontato non è rimasta solo una bella storia: tornata da una lezione sui vini biologici e biodinamici, la Simo ci ha parlato di questa cantina di Gargallo di Carpi.

In realtà, non è solo una cantina, è una vera e propria azienda agricola, si chiama Terrevive e noi siamo andate a visitarla per voi.

Ma diciamola tutta, l’abbiamo fatto anche per noi.

Ad  accoglierci all’azienda agricola è stato Gianluca, enologo specializzato in biologico e biodinamico nonché proprietario, assieme alla moglie agronoma, di Terrevive; a colpirci fin da subito è stato l’entusiasmo di Gianluca per ciò che fa, quella passione che è quasi garanzia di un buon prodotto.

Il nostro tour a Terrevive è cominciato coi piedi nell’erba: davanti a noi tre piccoli rettangoli lavorati che diventeranno orti di cui si occuperanno i ragazzi delle fattorie sociali e i bimbi delle
fattorie didattiche, sulla destra un ampio vigneto di quelli che non ti aspetti.

25.07.16 Blog. Terrevive Bergianti (8)

Dimenticate corsie gialle e piante perfettamente “acconciate”, in un vitigno biologico-biodinamico la pianta non subisce trattamenti chimici, le erbacce non vengono eliminate e l’erba cresce indisturbata! Tanto verde è il tratto distintivo di questo tipo di vigna.

Poco più avanti siamo immersi in un piccolo angolo delle erbe aromatiche, c’è addirittura una piantina di cappero coi suoi bellissimo fiori e qualche frutto. Che profumo!

25.07.16 Blog. Terrevive Bergianti (4)

E laggiù, lo vedete il grande appezzamento per l’orto biologico?

A prendersene cura sono soprattutto la moglie di Gianluca e il suo socio, i prodotti seguono l’andamento delle stagioni, i trattamenti alle piante sono ben pochi e a parassiti/insetti ci pensano le rondini, i pipistrelli e non solo.

Ci spostiamo di poco e saliamo leggermente: quella che poteva sembrare una semplice collinetta è, in realtà, un rialzo creato apposta per avere un’ampia e chiara visione dell’azienda.

Questa “tecnica”, ci spiega Gianluca, è tipica nelle vigne piemontesi e toscane, è un ottimo modo per godersi il panorama ma soprattutto per accorgersi di particolarità che dal basso non si vedrebbero -come le foglie gialle in un vigneto-.

Dietro di noi c’è un campo di grani antichi e altri coltivati a leguminose, ora è il turno dei ceci. Oh guarda, ci sono anche le api!

25.07.16 Blog. Terrevive Bergianti (9)

Arriva il momento di entrare in cantina, si apre il portone e ciò che salta subito all’occhio sono l’ordine e la pulizia quasi maniacale, assolutamente necessaria quando si lavora con prodotti naturali che non prevedono l’uso di sterilizzazioni e via dicendo.

Davanti a noi tre grandi fermentatori in cemento, un materiale più vantaggioso dell’acciaio in termini di temperatura poiché richiede più tempo per riscaldarsi, garantendo temperature basse durante la vinificazione. 

Su un lato ecco alcuni refrigeratori di acciaio usati solamente in caso di necessità, soprattutto ora con queste temperature proibitive che potrebbero incidere in maniera negativa sui prodotti.

25.07.16 Blog. Terrevive Bergianti (6)

Gianluca, tra una spiegazione e l’altra, ci rivela una piccola curiosità: qualche volta l’anno lui e la moglie aprono le porte della cantina a concerti di violoncello, arpa o altri strumenti a corda, curiosi di sapere perché? 

In questo caso, oltre alla particolarità dell’evento e al fascino di un concerto in cantina, la biodinamica vede negli strumenti a corda un valido aiuto per la vinificazione.

Non ci credete?

Eppure Gianluca non trova altra spiegazione alla trasformazione del suo Pignoletto da torbido a chiaro avvenuta un anno fa: una inversione della polarizzazione delle particelle, una propagazione delle onde sonore in altro fluido o un caso? Sicuramente è più poetico pensare che sia stato il violoncello!

Lasciamo la cantina per dirigerci in ghiacciaia, il luogo che anche in passato veniva usato per tenere refrigerati i prodotti: basti pensare ai nostri nonni che tenevano in fresco gli alimenti in “buche” coprendoli di neve, ma già nel medioevo era una tecnica in voga.

25.07.16 Blog. Terrevive Bergianti (12)

In ghiacciaia ci perdiamo a parlare di paupitre e sboccatura per il metodo classico, abbinamento tra cibo e vino e di queste realtà biologiche-biodinamiche che meritano di essere diffuse oltre che conosciute.

La nostra visita all’azienda Terrevive si conclude al punto vendita, il problema è che vorremmo comprare tutto. Per ora ci accontentiamo di provare il vino (Primo Bergianti, Bergianti bianco, rosso e fine), i grissini e le schiacciatine di grani antichi, pomodoro e miele bio, venerdì torneremo per gli ortaggi!

 

Terrevive

www.terrevive.net

Via Paganelle Guerri 15
Gargallo di Carpi (MO)

Written By
More from Carlotta

3 idee per gli antipasti estivi e brava Mamma!

Finchè ero a casa convincere mia Mamma a cucinare qualcosa, per il...
Read More

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *