Canberra: in ‘gita’ nella Capitale d’Australia

Sì, Canberra è capitale d’Australia, non Sydney né Melbourne. E sì, Sydney si scrive con due y! 

Tra le tante guide sull’Australia e gli itinerari seguiti da conoscenti che sono stati qui prima di me, raramente ho letto o sentito il nome della Capitale australiana. Il più delle volte mi è stata sconsigliata, “è una città noiosa, ruota tutto attorno al Parlamento” dicevano.

Ecco, questo in parte è vero dal momento che la città ospita il Parlamento australiano ed è stata inizialmente progettata in funzione di esso. Eppure c’è tanto di più!

Io e Federico, con qualche giorno di ferie alle porte, abbiamo deciso di visitare Canberra. L’idea è stata guidata in gran parte dalla ‘vicinanza’ con la Capitale (‘solo’ 8 ore di macchina, andata e ritorno), dato che in questo periodo ci troviamo poco distanti da Sydney.

In secondo luogo, però, sentivamo di non poter lasciare l’Australia senza aver visitato il suo motore.

Abbiamo progettato tutto su due giorni, considerando il tempo di viaggio in macchina e gli orari in funzione delle ore di punta di traffico. A fine viaggio ci siamo confessati che un giorno sarebbe bastato per vedere tutto, ma ci avremmo speso volentieri una settimana.

 

Qualcosa su Canberra

Canberra è davvero una città insolita. E’ stata progettata da un architetto americano per rispondere a un’esigenza australiana: trovare una città a metà strada tra Melbourne e Sydney, da sempre rivali, che fosse sede del Parlamento Nazionale.

Si sviluppa su spazi ampi, motivo per cui è comodo muoversi in auto o in bicicletta nonostante i punti di interesse siano circoscritti in un’area sola.

Nel 1913 sono iniziati i lavori per costruire la città, ma ci sono voluti ben 52 anni per completarli. Risulta evidente che Canberra non è una città storica, non ha un gran passato da raccontare, ma un futuro prospero in vista sicuramente.

E’ una città affascinante, tranquilla ma in evoluzione continua.

Qua e là si possono trovare locali, bar e pub alla moda e non a caso è difficile trovare un posto a sedere. Che siano giorni di seduta in Parlamento o meno, la vita degli abitanti di Canberra continua, più o meno caoticamente.

A nostro avviso siamo stati fortunati a passarci durante i giorni ‘non parlamentari’, abbiamo potuto coglierne l’anima più vera, quella che vive anche oltre lo scopo per cui fu ideata Canberra.

Insomma, l’impressione è che si voglia fare un passo oltre la nomea di semplice ‘Capitale d’Australia’, quasi ad acchiappare un posto tra i grandi nomi del Continente, quali Sydney e Melbourne.

La scalata è ancora all’inizio, ma le basi promettono bene e Canberra vanta un incredibile charme europeo.

Canberra, noi tifiamo per te!

 

Cosa fare e vedere

Di seguito un ‘breve ma intenso’ elenco di luoghi di interesse che non potete farvi sfuggire, dalla cultura al cibo.

 

  • National War Memorial e Anzac Parade

Sinceramente uno dei più belli mai visti.

Fin dal nostro arrivo in Australia abbiamo ammirato l’orgoglio australiano per la breve storia che hanno alle spalle. Per la maggior parte si tratta di eventi bellici, guerre a cui gli australiani e i neozelandesi hanno preso parte, senza però compiere gesti eclatanti.

Eppure per loro significa tanto e l’orgoglio nazionale si percepisce in ogni singolo monumento di ogni singola città.

Ti perdi ad ammirare lo Shrine of Remembrance a Melbourne, l’Anzac Square a Brisbane e il War Memorial di Adelaide, credi sia il meglio che si possa vedere qua. Poi arrivi a Canberra e cammini per Anzac Parade, con lo sguardo sempre fisso verso il National War Memorial.

Piccolo ma maestoso, così semplice nello stile e così ricco di valore. Questo è diverso da quanto visto prima. Non so nemmeno come descriverlo se non con le parole meraviglioso e potente.

 

  • National Arboretum

Lo ammetto, ho quasi rovinato tutto.

Era l’ultimo giorno, poco prima di partire ed ero piuttosto stanca come risultato delle camminate e vento forte del giorno prima.

<<Ma se non ci andassimo? Il nostro Host ci ha detto che è molto nuovo e c’è poco da vedere>>, <<Non lo so, vuoi andare diretta a casa?>>, <<va beh dai, andiamo a fare un giro, lo vediamo da fuori e se ci ispira ci fermiamo>>.

Niente, ci ha ispirato parecchio!

In sé non è nulla di eccezionale, non ancora. E’ un grosso appezzamento di verde in cui sono state piantate moltissime varietà di piantine, australiane e non, che un giorno diventeranno rigogliosi e grossi alberi. Per ora sembra una sorta di vivaio, ma la parte interessante è un’altra.

Il complesso si sviluppa su una collina e a delimitarne i confini ci sono un centro per congressi e un padiglione turistico con un piccolo giardino di bonsai.

Che tu sia in uno o nell’altro puoi godere di una vista spettacolare su Canberra. Verde e profumata come fossi in Trentino, ma col fascino di una città nuova e pulsante.

  • Australian Parliament House

Io e Federico non amiamo particolarmente musei ed edifici governativi, ma in questo caso una visita al Parlamento era d’obbligo.

Insomma, è il Parlamento australiano e Canberra è stata costruita in funzione di questo.

L’edificio in sé è molto bello, posizionato su Capital Hill, copre una superficie piuttosto ampia e verde. Non ci ha stupito, però, che l’interno fosse quasi una fotocopia del Parlamento Britannico, del resto la provenienza è quella.

Il tocco australiano per differenziarsi sono i colori delle due camere, ispirati al Continente. Così come in Inghilterra la Camera è verde, ma un verde eucalipto, mentre il Senato è rosso come la terra del deserto.

Per il resto niente di eclatante, ma la terrazza sul tetto merita di essere visitata almeno per la grande bandiera australiana che sventola fiera.

  • National Carillion

canberra

Donato dalla Gran Bretagna a Canberra come riconoscimento del giubileo d’oro della sua fondazione, il National Carillion è ormai un punto di riferimento della città.

Si trova su Aspen Island, facilmente raggiungibile in auto e poi a piedi attraverso un ponticello. Qui si può semplicemente passeggiare o fare un pic-nic mentre ci si gode il suono delle campane all’interno del Carillion.

Noi abbiamo potuto assistere a uno tra i ‘concertini’ e ci è davvero piaciuto, soprattutto per la pace che c’era attorno a noi.

 

  • Commonwealth Place e Flag Display

Siamo stati molto fortunati. Siamo capitati qui giusto per il tramonto, uno dei più belli che abbiamo mai visto e forse il più bello visto in Australia.

Questa sponda del Lago Burley Griffin (nome dell’architetto che progettò Canberra) è davvero meravigliosa. E’ vivace non solo per la vicinanza con attrazioni quali la National Library o la National Gallery, ma anche grazie agli abitanti che la percorrono passeggiando, correndo o pedalando.

Il pezzo forte, però, sono le 96 bandiere internazionali che sventolano accanto alla camminata. Coi loro colori e movimento sanno farsi notare!

 

  • Mount Ainslie Lookout

E’ stata una delle nostre prime tappe arrivati a Canberra, giusto per ora di pranzo.

Si sale in macchina, o anche in bicicletta e a piedi, fino in cima al monte per godersi una vista sensazionale su Canberra. Da lì è possibile ammirare il cosiddetto “Triangolo parlamentare” i cui angoli corrispondono con il Parlamento (Capital Hill), Municipio (City Hill) e Ministero della difesa (Russell Hill) e i lati con Commonwealth Avenue, Kings Avenue e Consitution Avenue.

Che messa così non vi dirà più di tanto, ma lo faranno le foto.

Arrivati fin qua volevamo pranzare al sacco, ma il vento era davvero troppo forte, perciò dopo qualche foto ci siamo rifugiati in macchina.

 

  • Telstra Tower e Black Mountain

Vedi sopra per quel che riguarda una vista mozzafiato su Canberra.

Questa volta, però, siamo saliti fin qua di sera, poco dopo il tramonto e ci siamo goduti uno spettacolo meraviglioso.

Semplicemente dal parcheggio e dagli spiazzi accanto alla strada è possibile vedere la città illuminata, dalle luci o dal sole, ma si può anche salire sulla torre Telstra dove potrete bere un drink o addirittura cenare. L’unico svantaggio è che l’ingresso è a pagamento, al di là di quello che mangerete e berrete.

Siamo tornati sulla Black Mountain anche il giorno dopo, poco prima di partire, per fare tappa ai National Botanic Gardens.

Abbiamo speso un’oretta in giro per i giardini, ancora troppo nuovi per raccontare qualcosa, perciò ne abbiamo approfittato per rilassarci.

Nonostante questi Royal Gardens non ci abbiano entusiasmato più di tanto, il caffè Floresco all’interno ci è piaciuto tantissimo. Talmente tanto che ci abbiamo pranzato, dimenticandoci del parchimetro (sì, il parcheggio per i Botanic Gardens si paga, così come quello di tante altre attrazioni *).

 

Inoltre, abbiamo fatto tappa alla National Library of Australia, National Gallery of Australia e al Questacon, museo della scienza e tecnologia, ma nessuno dei tre ci ha entusiasmato tanto da parlarvene.

Anzi, non ci sono piaciuti un granché, difatti se potessimo risparmieremmo almeno i soldi del biglietto per il Questacon, adatto più che altro alle scolaresche.

 

 

Mangiare e bere

Cercavamo un posto per fare colazione e l’abbiamo trovato, per di più carino! Dall’arredamento creativo all’assortimento di dolci ci è piaciuto un po’ tutto, per non parlare delle tazze e dei caffè.

Abbiamo ordinato un bombolone alla nutella, un croissant alla crema e mandorle e un morbidissimo banana bread tostato con burro accanto. Un flat white e un cappuccino e abbiamo fatto il pieno di energie per la giornata.

Qualità alta per una spesa contenuta, cosa si può volere di più?

 

Durante i nostri viaggi non manca mai la capatina al birrificio, grande o piccolo che sia.

A Canberra stanno nascendo parecchi birrifici, e cantine vitivinicole, ma il migliore resta a detta di tutti il Bentspoke Brewing Co.

Si trova vicino al centro, nel fascinoso quartiere di Braddon dove noi abbiamo pernottato, ed è un birrificio-pub davvero di tendenza.

Pieno zeppo di persone, sedute o in piedi, chi per una birra, chi per cena. Tini fermentatori in vista e spillatori in quantità, luppolo e legno a completare l’arredo.

Inizialmente volevamo concederci una birra a testa, poi abbiamo optato per la degustazione di quattro “pony”, ovvero i bicchieri un po’ più piccoli. In fin dei conti, sempre una birra media a testa.

Nonostante la grande varietà di birre disponibili, per una volta abbiamo circoscritto la scelta alle sole birre scure.

In 2 minuti ci hanno portato a tavola un portabicchieri artigianale, fatto con un manico per cazzuole saldato a due specie di chiavi inglesi chiuse, con le quattro birre. Una Dark Ale con note di caffè tostato e luppolo, una Porter profumata al cioccolato, una Strong Ale infusa con spezie e tartufo e una Imperial Stout con una corposità incredibile.

Federico mi ha già costretto a tornarci!

 

Inoltre, come vi dicevo, abbiamo mangiato molto bene al Cafè Floresco, all’interno dei National Botanic Gardens. 

Trovate foto e menù su TripAdvisor: Floresco in the Gardens.

 

*Parcheggi

Uno e forse l’unico punto negativo di Canberra sono i parcheggi, ahimè quasi tutti a pagamento. La città nei giorni di seduta può essere davvero caotica e trafficata, perciò trovare un parcheggio è anche difficile, ma nei giorni di ‘riposo’ lo spazio c’è. Eppure si paga comunque e tanto..

Per esempio, per fermarsi nel complesso con National Gallery, Library & company, servono 2,50$ l’ora –noi per un caso fortuito abbiamo parcheggiato durante i lavori di manutenzione e non abbiamo pagato-.

Per i Botanic Gardens sono 3,20$ l’ora, per l’Arboretum 2$ l’ora o 7$ al giorno. Almeno per il Parlamento, le prime due ore sono gratis!

 

Per ulteriori info: www.visitcanberra.com.au.

Su Magna e Tes trovi altri articoli riguardanti l’Australia, dai un’occhiata alla sezione Australia: un mondo oltre ai canguri.

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Sarò felice di rispondere a qualsiasi curiosità o domanda e a consigliarti qualche altro posto. 

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