Io sono Carlotta, vivo a Modena e sono chef e blogger di professione. 

Alda Merini scriveva <<sono una piccola ape furibonda. Mi piace cambiare di colore. Mi piace cambiare di misura>> e io ci leggo tanto di me. In circostanze e modi diversi, ovviamente, mi sento una piccola ape laboriosa, frenetica e conservatrice.

Produco, lavoro senza sosta in modo schematico. Ma sono furibonda, iperattiva, da quegli schemi esco e quando succede disegno gli itinerari più belli.

Cambio colore, misura e stagione nonostante ami le mie abitudini, ecco perchè, abitualmente, sento il bisogno di cambiare. 

 

Ma partiamo dall’inizio. 

Tranquilli, vi risparmierò il racconto della mia infanzia e adolescenza, farò un grosso salto all’ultimo anno di liceo.

Esatto, un Liceo Scientifico Tecnologico, non una scuola alberghiera. Tanti danno per scontato io abbia frequentato un istituto alberghiero solo perché sono Chef, in realtà la mia carriera in cucina è cominciata poco dopo la fine delle scuole superiori. 

Fino all’ultimo anno di liceo, parenti e amici erano convinti sarei diventata un medico. Li ho poi abituati io, raccontavo di voler diventare ortopedico e mi divertivo a sfogliare manuali medici.

Mi sono preparata bene per il test di ammissione alla Facoltà di Medicina, talmente tanto da essermi guadagnata un posto a Parma. Ricordo bene il giorno in cui ho ricevuto la comunicazione. Ho aperto l’email e mi sono emozionata, avevo dato per scontato di non esserci riuscita.

 

E poi orgoglio misto a incertezza.

Confusione. 

Era davvero quello che volevo? Forse no. 

 

E’ bastato ‘un niente’

<<Sai Carli che il figlio di una mia amica ha frequentato Alma, una prestigiosa scuola di cucina a Parma, e si è trovato molto bene? Dice che è stata un’esperienza unica!>>. 

Un pour-parler di cui mia Mamma non immaginava le conseguenze. Una frase che si è pentita di aver pronunciato nel momento in cui mi ha sentito dire <<Mamma, Papà, voglio fare la cuoca da grande>>.

Insomma, loro mi vedevano già in camice bianco, con un lavoro ben pagato e tutelato in tasca, immaginatene la reazione.

Loro, degli amici e dei professori. 

<<Tu sei matta!>>, <<ma sei sicura?>>, <<Mi stai dicendo che lasci IL tuo posto a Medicina per fare la cuoca?>>.

Eppure, per una volta, avevo scelto con decisione, niente se e ma. E ad oggi, più ci penso più mi convinco che sia stata la scelta migliore che potessi fare!

 

Breve ma intenso

<<Hai voluto la bicicletta, adesso pedali>>. E così ho fatto, da gennaio 2014 ad aprile 2015. 

Otto mesi di scuola di cucina tra lezioni teoriche, ore in cucina, esami ed esperienze uniche.

Sei mesi di stage presso il Relais&Chateaux Da Vittorio, a Brusaporto. La mia prima casa da sola, lontano da Casa. Ora, ogni volta che penso a Bergamo vivo le stesse incredibili emozioni, frutto di un periodo meraviglioso per quanto impegnativo e pieno di sacrifici.

A questo sono seguiti alcuni mesi di lavoro qua e là, tra Bologna e Modena, fino a luglio 2015 quando ho deciso di creare qualcosa di mio.

Ho avviato il mio piccolo servizio di Banqueting grazie a cui ho conosciuto tantissime persone e ho potuto cucinare senza sosta. Anche questo è stato un periodo bello tosto, alternavo il lavoro in una pasticceria con le mie cene a domicilio e l’impegno col blog. 

Qui, però, gli ingranaggi hanno cominciato a girare. Ho trovato il mio posticino nel mondo, ho capito quale direzione volessi prendere, chi volessi essere. 

Prima di tutto Carlotta, figlia e amica. Poi Chef e travel-food blogger.

Un ibrido tra due mondi che spesso sono in contrasto, ma che hanno tanto da raccontarsi. Una cuoca con una vita sociale e tempo per sè stessa, una blogger con le conoscenze giuste per parlare di cibo. 

Ecco, questo era ed è il mio ideale.

Questa sono io da due anni a oggi. 

 

La mia filosofia in cucina

Prendi una tazza di stagionalità, impastala con quattro cucchiai di freschezza, 100 mL di tradizione e una manciata di innovazione. Non dimenticare una dose generosa di passione e comincia a impastare. 

Essenzialmente la mia cucina è questo, che io sia a tavola sola, con la famiglia o con ospiti. 

Prediligo materie prime di stagione, saporite e nutrienti, le cucino rispettandone le proprietà e le servo esaltandone i colori.

Saltello tra tradizione e innovazione perchè adoro le mie radici, ma credo nel progresso in tutti i campi. 

Non sono vegana, ma amo preparare ricette di questo tipo. Sono quasi vegetariana, nel senso che adoro carne e pesce e le consumo responsabilmente consapevole della loro importanza, ma amo le verdure in tutte le loro forme.

Ho un amore incontrollato per latticini e farinacei, un bicchiere di latte e una fetta di pane mi appagano sempre, anche se madre natura ha voluto darmi un contegno ‘regalandomi’ intolleranze a entrambi -e qualche allergia ad altri cibi che adoro-.

A casa ho un orto per frutta e verdura e uno per le erbe aromatiche. Finocchietto, basilico, timo e menta sono solo parte degli aromi che utilizzo in cucina. 

Adoro conoscere piccole realtà agricole-artigiane e utilizzare i loro prodotti per le mie ricette, metterli in tavola per i miei ospiti.

Supporto l’agricoltura a km 0, il commercio equo-solidale e la sostenibilità produttiva.

Amo la natura e cerco di non produrre scarti alimentari, nel mio blog le ricette ‘anti spreco’ sono davvero tante!

 

Passione #2: viaggi

I miei genitori mi hanno trasmesso la passione per i viaggi e l’idea che quelli siano i soldi spesi meglio. 

Kenya, Cuba, Gran Bretagna, New York e Maldive sono solo alcune tra le mete che abbiamo raggiunto insieme.

Spagna, Grecia, Los Angeles e Australia quelle che ho conosciuto da sola. Quest’ultima, in particolare, è la meta di un’esperienza, più che un viaggio, cominciata a febbraio 2017. 

Nessuno ci avrebbe scommesso un centesimo, credevano scherzassi quando parlavo di trasferirmi in Australia “per un po’ “. 

L’ho fatto per me, per la mia passione per i viaggi e la mia voglia di mettermi in gioco. Il 14 febbraio 2017, assieme al mio compagno di avventure Federico, ho preso il volo per Melbourne.

Un interessante giorno di San Valentino, direi. 

L’esperienza australiana, ahimè, è finita, ma continuerò a riviverla in un’apposita sezione: Australia: un mondo oltre ai canguri.

 

 

Dove puoi trovarmi e ‘leggermi’

Qui sul blog trovi sempre tanto: dalle ricette ai racconti, eventi e collaborazioni. Ma Magna e Tes è anche altro, io ho tanto altro da raccontarvi e per fare ciò sfrutto diversi ‘canali’. 

 

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