Aussie taste: un assaggio di cibo tipico australiano

Signori e signore,

per la puntata di oggi vi condurremo in un sensazionale viaggio tra prodotti e cibo tipico australiano, cercando così di studiare lo strano comportamento alimentare di questo paese.

Per gli stomaci deboli o facilmente impressionabili, meglio fermarsi qua 😉

 

Il cibo tipico australiano

Vegemite

E’ inevitabile. Prima o poi un australiano arriva e ti chiede se hai mai assaggiato la vegemite.

E tu ci provi.

Provi a rispondere con un timido ma secco ‘Never’, sperando non te la offra subito dopo, ma inevitabilmente succede.

‘You wanna try it?’. E il bello è che ti dice anche ‘non sentirti obbligato, eh’. Ma che fai, rifiuti?

Allora la assaggi, mordendo un pezzettino del toast su cui è stata generosamente spalmata, così, coi denti davanti.

E prima ancora di aver masticato senti quell’odore inconfondibile di lievito. Ma no, non è andata male, è del tutto normale.

Sai perchè?

Perchè la vegemite è fatta col lievito di birra!!

Sì, lo so, l’idea ti fa già schifo, ma qualcuno anni e anni fa ha pensato di ‘riciclare’ i chili di lievito scartati dai birrifici e il prodotto di questa trovata è stata proprio la vegemite.

Inizialmente il prodotto non ha avuto un gran successo, ma ci è voluto poco affinchè il mercato alimentare se ne riempisse e quel barattolino dal contento scuro diventasse una vera e propria icona australiana.

E’ IL cibo tipico australiano per eccellenza e se vieni in Australia devi assaggiarlo per forza.

Te tocca, come si suol dire.

Piccolo consiglio? Taglia una generosa fetta di pane, spalmaci sopra un po’ di burro e un sottile, anzi SOTTILISSIMO, strato di vegemite.

Mi raccomando, il burro non salato. La vegemite ha un sapore estremamente salato, poi vi viene una sincope.

 

Banana bread

Ve lo dico o non ve lo dico??

Tra le bozze degli articoli che usciranno prossimamente sul blog ce n’è una il cui titolo è ‘Banana bread, penso di amarti’.

E già qui dovreste aver capito tutto.

Che sia una ricetta americana, australiana o filippina (?!) io adorerò sempre il banana bread. Da quando sono qui ne avrò consumati chili e chili, oltre ad averlo preparato svariate volte in casa.

Sì, la ricetta arriva presto, tranquilli.

Soffice, saporito, umido e, soprattutto, sa di banana senza essere troppo salutare che non si sa mai.

L’unica cosa che non capirò mai è come gli australiani riescano a spalmare il burro salato -e sottolineo salato- anche sul banana bread, che di per sè è burro puro!

 

Avo Toast

Ahhhh! Sia benedetto l’Avo toast!

Che poi, a dirla tutta, questa è una trovata americana, una moda ormai non più moda a stelle e strisce.

Ma a noi questo interessa poco se possiamo goderci il piacere di un ‘Avo toast’ in quasi tutti i ristoranti australiani, no?!

Il fatto è che qui quella che per noi è frutta o verdura ‘esotica’  riempie i banchi del mercato. Avocado, mango, frutto del drago sono solo tre esempi di ciò che qui è considerato ‘frutta e verdura comune’ e ciò mi ha reso una bambina davvero felice!

Ho sempre avuto un debole per l’avocado, ma in Italia spesso costa tanto e una volta è acerbo, la volta dopo è marcio.

Dal primo giorno in Australia, vedendo quanto fossero belli e buoni gli avocado, ne ho mangiati parecchi e pensavo di preferirli al naturale, poi..

Poi ho assaggiato il celebre Avo toast ed è stato amore a primo morso. Una fetta di pane integrale tostata e lui, ‘mashed avo’, ovvero avocado schiacciato e condito con succo di limone, sale e pepe.

Se poi ti va di abbondare, ti fai aggiungere uno o due uova in camicia, altro cavallo di battaglia degli australiani!

 

Tim Tam, Lamington, Anzac Biscuits

Altre tre icone al pari della vegemite, nonchè tre dolci tipici australiani.

I primi sono prettamente commerciali, mentre gli altri due si fanno anche in casa.

Gli Anzac Cookies sono ricchi di significato storico, oltre che di burro, in quanto da sempre associati all’esercito australiano e neozelandese.

Il motivo di tutto questo è molto semplice: questi biscotti venivano spediti ai soldati da mogli/fidanzate/suocere, soprattutto per via della loro facile conservabilità, anche a bordo di una nave umida e fredda.

Al di là dei comuni ingredienti per i biscotti -burro, zucchero..- contengono avena, sciroppo d’acero e a volte cocco essiccato.

I Lamington, invece, sono cubotti di torta spugnosa -tipo pan di spagna- farciti con confettura o crema e ricoperti di cioccolato e cocco disidratato. L’origine di questo dolce è troppo poco definita per perder tempo a parlarne.

Accontentiamoci di mangiarli che alla fine dei conti non sono neanche male. Diciamo che li regalerei sicuramente a mia suocera!

N.B.: Sì, lo ammetto, ho mangiato i Tim Tam, più di una volta, e mi sono anche piaciuti. Sì, perchè nonostante il loro alto contenuto in grassi e zuccheri, sono quel tipo di biscotto -ricoperto e farcito- che ti risolleva il morale.

Almeno finchè, a fine confezione, ragioni su quante calorie potresti aver mandato giù.

 

Fish and chips

Qui penserete ‘ehnno, il fish&chips è tipico britannico!’ e io vi darò ragione, ma poi vi ricorderò che l’Australia, alla fine dei conti, è stata (ed è ancora sotto certi aspetti) una colonia brittanica.

Molti di voi l’avevano già nasato al primo punto, quando la parola ‘vegemite’ ha loro ricordato qualcosa tipo ‘marmite’, una pasta spalmabile inglese.

Altri al punto ‘avo toast’ quando si è parlato di uova in camicia e uova in generale.

Gli altri ci arriveranno proprio ora, quando vi svelerò un piccolo segreto. Volete sapere qual è la colazione tipica aussie?

Vegemite -of course-, salsicce, uova e fagioli.

Ok, ora vi è chiaro quanta Gran Bretagna ci sia in Australia? Bene, allora non stupitevi se qui il Fish&Chips è un piatto nazionale.

Peccato, però, che ben pochi sappiano farlo a regola d’arte.

 

Garlic bread

cibo tipico australiano

Per un attimo ho pensato di cancellare la parola ‘bread’ dal titolo e dedicare l’intero paragrafo al signor Aglio, il cibo preferito dagli australiani.

Da brava italiana non faccio quasi mai mancare l’aglio nella salsa di pomodoro o nell’arrosto, ma in Australia ho visto cose che non potete immaginare.

Ho visto il mio papà australiano schiacciare ben sei GROSSI spicchi d’aglio nel soffritto per i gamberi.

<<Stasera linguini (come dice lui) gamberi e aglio>> dice.

<<Alla faccia dell’aglio!>> dico io. E Federico, accanto a me, se la ride sotto i baffi.

 

Al ristorante, poi, non è che le cose andassero meglio. L’aglio era un elemento base per ogni piatto: pasta con tremila ingredienti e ovviamente aglio, pizza all’aglio, carne all’aglio, zuppa d’aglio.

Fortunatamente, tra le tante voci agliose una si salva. GARLIC BREAD e ti senti subito a casa.

Sì, ci sono tre chili di burro su una singola fetta di pane e una valanga di erbe intuili, ma almeno qui l’enorme quantità d’aglio ha un senso.

Un’immagine che avrò sempre in mente, un simpatico ricordo australiano, è sempre il papà australiano che esce preoccupato dalla dispensa e dice <<Ragazzi, non abbiamo più aglio, devo correre in paese a comprarlo!>>.

E noi, speranzosi di poter mangiare senz’aglio, almeno una volta, <<ma no, non preoccuparti! La pasta verrà buona comunque!>>.

Dieci minuti dopo noi, lui e cinque teste d’aglio.

 

Canguro, emu, bufalo e coccodrillo

 

Airlie Beach, KC’s -come vi consiglio nella video-guida su Airlie Beache e Whitsundays-, un grill restaurant in stile country americano che, però, propone specialità australiane.

Tra queste, la ‘timida’ proposta degustazione. Timida perchè te la piazzano lì in fondo al menù con un costo addirittura abbordabile e onesto.

Un assaggio di terra australiana, degli animali che tipicamente ne abitano l’outback, che sono considerati commestibili e non a rischio estinzione.

Ti arriva quindi un piatto con due salsicce di emu -struzzo australiano-, due polpette di bufalo, due filetti di coda di coccodrillo e due filetti di canguro.

Più due salse tipicamente americane, che non si sa mai ti diano troppa Australia nel piatto.

L’idea mi è piaciuta tanto, fin da subito.

Era da tanto che volevo assaggiare il canguro. Ogni settimana, al supermercato, giocavo al ‘prendi e rimetti a posto’ con i filetti di canguro dal banco carne.

Ogni volta mi dicevo fosse meglio aspettare, provare il canguro per la prima volta in un ristorante, lasciarlo cucinare a qualcuno che ne conoscesse fibre e tagli.

E così ho fatto.

Ora sarò onesta su tutti e quattro i tipi di carne. 

Il canguro sa di manzo, il coccodrillo di pollo cotto troppo, il bufalo di mix macinato per polpette e l’emu di salsicce speziate.

Lè. Delusi?

Un po’ anche io, mi aspettavo qualcosa di più, ma in fin dei conti va bene così.

Salverò la vita di qualche animale in più.

 

Incredibilmente siamo arrivati in fondo a questa lunga carrellata di cibo tipici australiano.

Curioso di leggere una seconda parte di questo articolo??

 

Se sei finito qua sul mio blog c’è sicuramente un buon motivo 😀

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