Cosa vedere a Trapani in due giorni: la guida in città

Sembrerà strano ma in questi due mesi dal nostro ritorno dall’Australia non siamo mai stati via più di un giorno.

Forse avevamo un po’ voglia di casa e non abbiamo sentito bisogno di ‘evadere’, chi lo sa. Due settimane fa, però, abbiamo reinaugurato la stagione dei viaggi con una fuga enogastronomica e culturale in Sicilia.

Chi ci segue sui social -prevalentemente Instragram, Facebook e Twitter– sa già di che città stiamo per parlare. Per gli altri distratti che magari non hanno fatto caso al titolo ,dico che siamo stati nella cosiddetta Città delle 100 Chiese!

Come avrete capito dal titolo (che ora avrete sicuramente letto) questa guida vi suggerirà cosa vedere a Trapani, ci occuperemo più avanti dei dintorni e vi daremo consigli su Erice, San Vito Lo Capo e le Saline. Rimanete sintonizzati eh..

 

Cosa vedere a Trapani

Profumo di mare che entra nei polmoni, pescatori che sciolgono le reti dopo la pesca, edifici bianchi e chiari con porte dai colori sgargianti. Questo è ciò che porterò nel cuore tra i ricordi di Trapani, assieme all’odore di ragù che respiri in ogni via del centro, quando non senti il mare.

Qui sotto troverete un po’ di tutto, dall’enogastronomia alla storia e cultura. Abbiamo preparato un articolo con tutti i luoghi più suggestivi da vedere, in cui mangiare e da fotografare assolutamente 😉

Ma voi sapevate che Trapani un tempo si chiamava Drepano?

Drepano in greco significa ‘falce’ e fu il nome di Trapani poichè, secondo la mitologia, a Saturno cadde una falce dalle mani e precipitò sulla terra a creare il lembo di terra che è oggi la città.

Gli Elimi, popolo siciliano, furono i suoi primi abitanti, seguirono poi Cartaginesi e altri popoli di minore importanza. Sicuramente, gli influssi positivi maggiori li ebbe da Cartaginesi, Normanni e Borboni, i quali diedero il via all’importante attività delle tonnare.

Da sempre è conosciuta grazie al commercio di sale e alla pesca. Oggi, la sua economia si basa su commercio di sale e marmo, sul turismo e in maniera minore sulla pesca.

Prima di cominciare ecco alcuni consigli utilissimi.

 

Alcuni consigli

Se volete vedere tutte le ‘chicche’ che questa città offre: giratela a piedi e camminate tra una viuzza e l’altra. Noi abbiamo scoperto i luoghi più belli proprio così!

Se volete noleggiare un’auto per muovervi nei dintorni: prenotatela già da casa! Evitate l’agenzia Green Motion, fanno i furbetti e con motivi assurdi vi spillano soldi su soldi.

Se non volete aggiungere l’assicurazione al noleggio: date sempre qualche monetina ai parcheggiatori (abusivi) che fingeranno di trovarvi parcheggio e vi rilasceranno ‘uno speciale tagliandino’ (pezzo di cartone dei cereali) che impedirà ai colleghi di rigarvi la macchina.

No, non scherzo. A noi un signore ha chiesto ‘soldi per il parcheggio‘ e quando ci siamo rifiutati di farlo, essendo gratuito, ha insultato noi e tutti i nostri parenti. Abbiamo passato alcune ore di panico credendo ci avrebbe bucato le gomme, ma ci è andata bene e non ha fatto nulla.

In un altro parcheggio, però, abbiamo ‘pagato’ perché davanti a noi un parcheggiatore ha rigato l’auto a chi non aveva esposto lo speciale tagliandino.

Venti, quaranta centesimi sono già qualcosa e meglio che pagare i danni all’autonoleggio 😉

 

Se volete innamorarvi della città e scattare foto incredibili: camminate per le sue vie e, soprattutto vicoletti. Troverete punti luce fantastici, vie strettissime da immortalare per quanto incredibili, porte sulle sfumature del blu e pescatori al lavoro. Il mio consiglio è di dedicare una buona parte della vostra visita alla ‘parte antica‘, quella più verso il mare.

trapani

Se volete assaggiare la vera Trapani: ordinate Cous cous e mangiate tanto pesce. Qui assaggerete il miglior pesce di sempre, ve lo assicuro!

Se non volete buttare via soldi: non credete a finti invalidi o persone che si spacciano per associazioni di beneficenza/ricerca. Una signora si finge sordomuta e vi chiede una donazione? Dite no grazie, perchè cinque minuti dopo la vedrete chiedere un caffè al bar e ridervi dietro.

Se programmate un viaggio a Trapani: non potete assolutamente trascurare i dintorni, partendo dalla pittoresca Erice alla meravigliosa San Vito Lo Capo, le Saline e le isole (Favignana, Levanzo e Marettimo).

 

Torre di Ligny

E’ considerato uno dei simboli della città nonostante non faccia parte del suo stemma, composto da cinque torri: Torre Pali, Torre Vecchia, Torre della Porta Oscura, Torre Castello di terra e Torre Castello di mare (Colombaia).

Si trova nella parte più occidentale della Sicilia (oltre alle isole) e segna il punto di incontro tra i ‘Due Mari‘, il Mediterraneo e il Tirreno.

Prende il nome dal Principe di Lignè che la fece costruire nel 1671 e proprio qua, dopo i Vespri siciliani, si riunirono alcuni nobili e il Re Pietro degli Aragonesi per pianificare la liberazione della Sicilia dagli Angioini.

Oggi è sede del Museo del Mare, informatevi bene sugli orari e giorni di apertura (non tutta la settimana, nè tutto il giorno) per non rischiare di trovarlo chiuso come noi.

In ogni caso, anche l’esterno della Torre fa la sua figura e merita di essere visto, specie per il panorama che vedrete da lì, rivolgendo lo sguardo verso Trapani.

 

Via Custonaci

Difficilmente troverete questa indicazione nelle guide su cosa vedere a Trapani, eppure noi ve lo consigliamo.

Siamo passati di qui per caso, diretti verso il centro città per pranzare, e ce ne siamo talmente innamorati da averci speso quasi un’ora a fare foto e video.

Il motivo è uno e semplice: qua abbiamo respirato, vissuto la vera Trapani, la sua ‘parte antica‘.

Tende colorate su ogni balconata, voci di uomini che commentavano il telegiornale, signore che parlavano da un balcone all’altro e quell’inconfondibile profumo di cucina siciliana.

Io ero in estasi.

Sentivo parlare in dialetto siciliano, e non capivo una parola, annusavo profumo di ragù per le arancine non capendo da dove venisse.

E nonostante questo ‘caos’ regnava una pace incredibile.

Avrei voluto citofonare a qualcuno e chiedere se ci potesse prendere a pranzo, Federico per un attimo ha pensato seriamente di farlo. Per non rischiare di essere presi per matti abbiamo abbandonato l’idea e ci siamo incamminati verso la meta successiva.

Di ritorno dalla Torre di Ligny passate per questo vicoletto, ve ne innamorerete! E quanti altri vicoli meravigliosi incontrerete sulla strada!

 

Cattedrale di San Lorenzo

La Cattedrale di San Lorenzo è una tra le numerose chiese che potete trovare a Trapani, è un duomo cattolico e si trova in pieno centro. Noi diremmo che si trova in Corso Vittorio Emanuele, uno dei più importanti di Trapani, mentre un locale preciserebbe che si trova nell’ex quartiere ‘Palazzo’, un tempo di dominio della Repubblica Marinara dei Genovesi.

Oggi il quartiere non è più abitato da soli genovesi, ma la città gode ancora della loro presenza e del loro prezioso contributo per quel che riguarda il commercio e le attività marinare.

 

Torre della Colombaia (o Castello di mare)

E’ stata la prima costruzione fortificata costruita in epoca cartaginese, nel punto più strategico della città, con una chiara visione sulla terra e il mare. Inizialmente è stata adibita a faro, poi, dopo il matrimonio della Regina Costanza con Federico di Svevia, è divenuta un carcere.

E’ chiamata Torre della Colombaia poichè durante il periodo di dominio romano cadde in “disuso” e divenne torre di nidi per colombe.

 

Corso Vittorio Emanuele

Questa è una tra le vie principali del centro città, la più movimentata e ricca di vita. Percorrendola da parte a parte potrete ammirare alcuni tra i luoghi più suggestivi di Trapani, quali la Cattedrale di San Lorenzo e la Chiesa del Collegio dei Gesuiti.

Qui, poi, si trovano alcuni locali interessanti dal punto di vista enogastronomico, per esempio il Ristorante Antichi Sapori.

 

I mercati

Mannaggia a me che mi sono scordata, non abbiamo potuto vedere il mercato del pesce. Cristina, la mia amica di Trapani, consiglia di vederlo perchè è davvero particolare e caratteristico.

Oltre al mercato del pesce in via Colombo, che si tiene tutti i giorni dalle 6 alle 14, potete visitare il mercato settimanale di Trapani. Ogni giovedì, in piazzale Ilio, dalle 8 alle 13.30.

Noi abbiamo fatto un giro veloce in quest’ultimo e la cosa che ci è piaciuta maggiormente sono le persone, il loro modo di fare e l’inconfondibile cadenza della loro parlata.

 

Piazza Ex Mercato del Pesce (a’ chiazza)

Il nome si deve al fatto che fino a una ventina di anni fa qui si teneva il Mercato del pesce. Trapani, si sa, fu uno dei massimi esportatori italiani di pesce e ancora oggi, in maniera minore, qui vengono pescati e venduti pesci, molluschi e crostacei eccezionali.

Fu costruita nel 1874 per questo scopo, anche se oggi il mercato del pesce si tiene in via Colombo e la piazza diventa sede di numerosi eventi. Da qui, poi, comincia la passeggiata delle Mura di Tramontana.

 

Piazza Fontana di Saturno

In questo piccolo angolo di pace trovate la Fontana di Saturno, eretta nel 1342 secondo volere di una tra le ‘famiglie bene’ di Trapani, i Chiaramonte. Fu costruita per celebrare la congiunzione col primo aquedotto, sito a Erice, che portava acqua potabile in città.

 

Infine, vi consigliamo di visitare Villa Margherita, un vasto giardino botanico popolato da volatili di vario tipo. Al suo interno potrete vedere le cinque colonne doriche del Teatro Garibaldi recuperate dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.

Quando ci siamo passati noi erano chiusi ‘per lavori’, ma dall’esterno ci sono sembrati molto interessanti.

 

Dove Mangiare

Ristorantino Macrì

Presto (molto presto) uscirà un articolo dedicato a questo ristorante che si trova nel centro di Trapani.

Vi racconterò qualcosa sulla Chef Cristina, mia grande amica, e sul suo locale. Per ora vi anticipo che potete, anzi dovete, mangiare al Ristorantino Macrì se passate per Trapani. Si trova in Via Libertà 35, nell’angolo di Piazza Matteotti, ed è aperto pranzo/cena tutti i giorni eccetto il lunedì.

I piatti sono eccezionali, posso garantirvelo! Pesce fresco lavorato nel migliore dei modi, attenzione ai dettagli e un’accoglienza davvero calorosa.

Il menù ideato da Cristina è molto interessante, sempre al pari con stagionalità e disponibilità di materie prime.

Mi raccomando, passate a trovarla e ditele che vi manda Carlotta 😉

www.ristorantinomacri.it

 

Pasticceria Messina-Nicasio

Metti due cannoli, un babà e una pasta alla ricotta su un vassoio e hai fatto contenta una Carlotta.

L’inizio non è stato dei migliori, siamo entrati in Pasticceria poco prima delle nove e, nonostante l’orario di apertura fosse passato da mezz’ora, il locale non era ancora agibile e necessitava di pulizie.

Alla fine dei conti, però, abbiamo pagato un prezzo onesto (5€ per il vassoietto descritto qui sopra) e i dolci erano molto buoni.

La mia amica Cristina, poi, consiglia assolutamente le Arancine di questa pasticceria ma per quelle dovrete aspettare le 10.30.

 

I tipici

Ci siamo fermati qua per un pranzo veloce, dopo essere stati a San Vito Lo Capo e aver mangiato l’impossibile. Abbiamo ordinato un’arancina e un panzerotto da asporto, molto buoni, per soli tre euro (totali). La scelta è vasta, potete acquistare tutti i prodotti tipici siciliani, sia dolci che salati, e volendo potete anche pranzare lì.

Quando ci siamo passati noi era pieno di locali in pausa pranzo, il che teoricamente è sintomo di qualità, no? 😉

 

Per ora è tutto, perciò se doveste avere domande o curiosità su cosa vedere a Trapani non esitate a scriverci: [email protected] .

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