Quanto è dolce l’amaro in bocca

Io sono tutta dolorante, mi muovo come una mummia a causa della smodata quantità di acido lattico che mi gira in corpo. Eh già, ieri ho avuto la malsana idea di tornare a correre e ZAC! Ora i miei muscoli -e la mia ciccia- si stanno vendicando!

Vorrei poter confortare chi come me si trova in questa situazione con una bella ricetta rinvigorente, ma non sono preparata, farò i compiti a casa nei prossimi giorni e ve la proporrò!

C’è un motivo, però, se vi scrivo -ho anche fatto la rima!-, ho una super ricetta per un dolce freschissimo, adatto per queste giornate calde. 

Quanto è dolce l’amaro in bocca: semifreddo agli agrumi

 

INGREDIENTI (per 4 persone)

Per il semifreddo

70 g di mascarpone fresco

70 g di panna fresca

30 g di limoncello -BUONO (a breve la ricetta)-

50 g di meringa italiana (20 g di zucchero semolato e 8 g di acqua portati a 121°C sul fuoco, versati poi su 13 g di albume e 7 g di zucchero semolato messi a montare con le fruste)

 

Per gli agrumi semicanditi

1 arancia tipo Sanguinello

1 arancia tipo Tarocco o Navel

1 pompelmo giallo

2 limoni tipo femminello

100 g di zucchero semolato

100 g di acqua

Anice stellato, vaniglia, cardamomo, cannella, fava di tonka

 

Per la meringa agli agrumi

50 g di albume fresco

100 g di zucchero a velo

5 g di succo di limone

5 g di scorze d’agrume

 

Per la finitura

Polvere di liquirizia

Cacao amaro

Foglie di melissa

 

PROCEDIMENTO

Per il semifreddo

Sbattete mascarpone e panna con le fruste elettriche fino a quando saranno gonfi e sodi, aggiungete il limoncello e miscelate.

Infine unite la meringa italiana e mescolate con cura dal basso verso l’alto.

Io ho usato dei fogli di acetato per formare i cilindretti di semifreddo che vedete nelle foto, semplicemente chiudendoli con dello scotch e riempiendoli di mousse. Potete usare qualsiasi stampo, formina, ecc., in una delle foto vedrete anche il dolce in versione torta perciò anche una semplice tortiera rotonda potrebbe andare bene.

Il semifreddo dovrà poi rimanere in freezer per almeno 3-4 ore e sarà sufficiente tirarlo fuori, conservandolo in frigorifero, circa mezz’ora prima di mangiarlo.

 

Per gli agrumi semicanditi

Aiutandovi con un pelapatate ricavate alcune scorzette di ciascun agrume evitando il più possibile l’albedo -la parte bianca amara dell’agrume-. Tagliate ciascuna scorzetta in sottilissime striscioline -taglio julienne o meglio chiffonade di 0,5/1 mm- ed una volta fatte tutte mettetele in un pentolino con acqua fredda sul fuoco. Aspettate che l’acqua bolla, scolate le scorze e rimettete acqua fredda nel pentolino. Si ripete quindi la stessa operazione per 3 volte.

Intanto pelate a vivo gli agrumi privandoli di tutto l’albedo e ricavando tante fettine senza la “pellicina”, mettete tutto in una ciotola e tenete da parte.

In un altro pentolino fate sobbollire zucchero e acqua, unite le spezie e versate tutto sugli agrumi, poi unite le scorze.

Lasciate macerare per circa 3 orette.

 

Per la meringa agli agrumi

Montate a neve ben ferma l’albume con 40 g di zucchero a velo, dopo di che aggiungete il restante zucchero, il succo di limone e le scorze. Mescolate brevemente per non far colorare eccessivamente la meringa poi spatolatela sottilmente su un foglio di carta forno e fate seccare in forno statico a 90°C per un’ora.

 

Alla fine dei conti il piatto deve essere così.

Questa è la foto del mio piatto d’esame di cucina, come potete notare il fotografo non è stato uno Speedy Gonzales, ha aspettato che si sciogliesse bene per poi immortalarlo.

Ad ogni modo voglio farvelo vedere per i colori e per i piatti utilizzati -gentilmente offerti dalla Nonna Marisa, grande cuoca e artista che si diletta in questi lavori di decoupage!-.

Questa invece è la versione torta!

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