Ristorantino MaCrì: Intervista alla Chef Cristina Genna

La mia amica Chef

Lei si chiama Cristina Genna, è di Trapani e attualmente gestisce il ‘Ristorantino MaCrì’ insieme al socio Mario Novara.

E cosa abbiamo in comune io e Cristina, oltre a una smodata passione per la cucina?

Beh, in effetti è stata proprio questa passione condivisa a farci conoscere e a permetterci di stringere un bellissimo rapporto d’amicizia. Difatti, a marzo di ormai tre anni fa, entrambe abbiamo cominciato gli studi di cucina ad ALMA, Scuola Internazionale di Cucina Italiana.

Due persone apparentemente diverse, una proveniente da Trapani, con studi di scuola alberghiera alle spalle e tradizioni gastronomiche basate quasi completamente sul pesce (non a caso!), l’altra appena diplomata al liceo, con un bagaglio di ricette piuttosto ‘di terra’.

Eppure ci siamo legate in fretta. Passati gli imbarazzi dei primi giorni di corso abbiamo iniziato a parlare, a confrontarci, ad aiutarci durante le lezioni ed è subito nato un rapporto di stima reciproca.

Il corso ad ALMA è durato circa sei mesi, sufficienti per porre le basi di quella che ancora oggi possiamo definire una bella amicizia, poi ci hanno ‘separato’. A Cristina hanno assegnato uno stage in Piemonte, presso un ristorante di Torino, mentre io sono finita a Bergamo dai fratelli Cerea, come vi ho già raccontato.

Ci siamo sentite spessissimo, fino ad arrivare alla ‘fatidica settimana’ degli esami finali. Nonostante l’ansia, li abbiamo superati entrambe brillantemente e da quel giorno siamo diventate Chef professioniste.

 

Anche le Chef hanno amiche

Il motivo per cui dopo tanto tempo non ci siamo ancora perse di vista è il nostro forte legame di stima e affetto. Cristina è una ragazza davvero speciale, oltre a una cuoca eccezionale! Persone come lei si incontrano difficilmente, dà il 1000% a chiunque, dagli amici agli sconosciuti che siedono alla sua tavola. 

Le nostre strade, ancora una volta si sono divise e in questo caso sono passati ben più di sei mesi prima che ci rincontrassimo.

Qualche cambio di ristorante, tanti progetti e un intervento alle mani dopo (che in numeri corrispondono a tre anni) ci siamo riunite!

Ho deciso assieme a Federico di visitare la bellissima Trapani e quale migliore occasione per andare a trovare Cristina?!

 

Intervista a Cristina Genna, Ristorantino MaCrì

Ristorantino Macrì

Come è nata la tua passione per la cucina?

La mia passione è nata grazie alla mia mamma, che è stata da sempre una bravissima cuoca e mi ha permesso di sporcare le mie mani e la sua cucina.

Sin da piccola ho sviluppato una grande passione per dolci e torte, un po’ come Carlotta!

 

Che percorso di studi/lavoro hai seguito?

Il mio percorso di studi in ambito culinario è iniziato relativamente ‘tardi’, in una seconda parte della mia vita. Difatti, subito dopo la fine del Liceo ho deciso di iscrivermi alla Facoltà di Giurisprudenza, per seguire le orme di mio padre. In realtà, però, dentro di me si faceva largo la mia vera vocazione e così, non senza dubbi e incertezze, ho lasciato l’Università per iscrivermi al Corso serale dell’Istituto Alberghiero di Trapani.

Da lì a poco capii che quella era la mia strada e incominciai a “fare le stagioni” nei ristoranti della mia città. Quando, poi, ne ho avuto la possibilità ho deciso di iscrivermi ad ALMA per completare la mia formazione e ampliare maggiormente le mie conoscenze.

 

Come e quando ti è venuta l’idea di aprire Ristorantino MaCrì? 

L’idea di aprire un piccolo ristorante tutto mio era nelle mie fantasie sin da bambina, quando fantasticavo sul nome da dare, ma si è concretizzata solamente dopo ALMA.

Ho lavorato in altri locali per un po’ di tempo, poi, finalmente ad Agosto ho coronato il mio sogno e insieme al mio socio Mario Novara ho aperto MaCrì. Il nome deriva dall’unione dei nomi Mario e Cristina.

 

Che tipo di cucina fai?

La mia cucina rispecchia la mia terra, le mie origini: sapori di mare, ovviamente, ma non mancano piatti di terra. Propongo la mia tradizione con qualche spunto creativo, qualche novità e riservo un’attenzione speciale ai dolci.

Seguo la stagionalità delle materie prime e propongo piatti in base alla disponibilità di pescato locale.

Se dovessi riassumere la mia filosofia culinaria con una frase citerei Gualtiero Marchesi: <<il lusso della semplicità>>.

 

Qualche piatto dal menù

Polpette di seppia su crema ai porri, tartare di gambero rosso di Mazara del Vallo.

Busiate con crema di zucchine e mentuccia, spaghettoni con zucca e bottarga di tonno rosso.

Guazzetto di pesce in carta fata, filetto di pescato del giorno in crosta di patate.

 

Contatti e informazioni sul Ristorantino

Il ristorante MaCrì è aperto tutti i giorni, a pranzo e cena, tranne il lunedì che è il giorno di riposo settimanale.

Il ristorante garantisce la possibilità di gustare quasi tutti i piatti del menù anche per i clienti celiaci. In più offre la possibilità di pasti vegani e/o vegetariani.

 

MaCrì

Via Libertà 35 (angolo Piazza Matteotti), Trapani

Tel. 0923548531, Cristina 3334601845, Mario 3294223012

Facebook: Ristorantino MaCrì

Tripadvisor: Ristorantino MaCrì

www.ristorantinomacri.it

 

Qui potete leggere la nostra opinione sarà su Tripadvisor: Ristorantino MaCrì secondo Magna e Tes.

Intanto vi anticipo qualcosa anche qua. 

La cena da Cristina è stata per noi una tra le migliori degli ultimi anni. Abbiamo mangiato pesce di qualità eccellente, fresco e saporito come non abbiamo mai mangiato. Mario, Emanuele e Cristina ci hanno coccolato col cibo, con prodotti eccezionali (un Sauvignon Blanc Kikè spettacolare e l’olio Trappìtu con un ricco bouquet aromatico) e con le loro attenzioni.

 

 

La ricetta della Chef: la Cassata siciliana

Ingredienti -per una cassata-

Un pan di spagna classico -ricetta qua: Pan di Spagna classico: la ricetta infallibile

Un kg di ricotta fresca di pecora

200 g di zucchero

50 g di gocce di cioccolato fondente

Scorza di un limone Bio

 

Una confezione di marzapane verde, che potete trovare su internet o al supermercato

500 g di zucchero fondente, anche questo acquistabile su internet o al supermercato

Frutta candita (cedro, arancia, ciliegie..)

 

Procedimento

Ricoprite uno stampo per cassate, una tortiera rotonda svasata, con pellicola trasparente. 

Stendete col mattarello il marzapane dello spessore di circa 1 cm e ricoprite il bordo dello stampo.

Tagliate il pan di spagna a fette sottili e ricoprite fondo e bordi dello stampo (come se fosse uno zuccoto). Inzuppate leggermente il pan di spagna con un vino dolce tipo Marsala, Passito o Moscato, puro o diluito con acqua e zucchero (una parte di acqua, una di zucchero e mezza di vino). 

Riponete lo stampo in frigo e intanto preparate la crema di ricotta. Montate quest’ultima in planetaria con lo zucchero, aggiungete poi gocce di cioccolato e scorza di limone.

Aiutandovi con un sac a poche o un cucchiaio farcite la cassata con la crema di ricotta, disponendo uno strato generoso sul pan di spagna. 

Completate con uno strato di pan di spagna e premete bene. Fate riposare la cassata in frigo per qualche ora con un peso sopra.

Sformatela e copritela con uno strato uniforme di zucchero fondente, aiutandovi con una spatola da pasticceria. Nel caso fosse troppo ‘duro’ passatelo in microonde per qualche secondo in modo da renderlo fluido.

Infine, sbizzarritevi con la frutta candita per decorare la vostra cassata siciliana. 

La cassata va conservata in frigo e deve essere consumata entro 3/4 gg.

Ecco anche la versione monoporzione che Cristina ha preparato per il nostro arrivo. 

 

E mi raccomando, andate a trovare Cristina!!



 

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