Torta mantovana di Pellegrino Artusi

Avete voglia di dolce stamattina? Io sì (strano!) e mi mangio una fettona di questa fantastica torta mantovana del maestro Pellegrino Artusi. 

Torta mantovana di Pellegrino Artusi

Lui la chiamava la torta mantovana di Prato, è una torta molto buona, soffice anche se non troppo alta. E’ ottima da inzuppo a colazione o da merenda!
Vi riporto la ricetta precisa precisa dal libro dell’Artusi, poi ve la traduco perchè è un mondo a sè stante.

A ogni modo, tanto di cappello al signor Artusi, gastronomo (non cuoco) originario di Forlimpopoli, che con il suo “La scienza in cucina e l’arte di mangiare bene” ha saputo unificare da un punto di vista culinario l’Italia. Fino a quel momento di fatto l’Italia era frammentata culturalmente e geograficamente, ma con l’intervento del Conte di Cavour e dell’Artusi si è cominciato a parlare di cucina italiana. 
Vediamo la ricetta.

INGREDIENTI

4 tuorli e un uovo
170 g di zucchero semolato
170 g di farina 00
150 g di burro morbido
50 g di mandorle e pinoli
Odore di scorza di limone

PROCEDIMENTO

Si lavorano prima per bene col mestolo, entro una catinella, le uova collo zucchero (sbattete uova e zucchero in una ciotola); poi vi si versa a poco per volta la farina, lavorandola ancora, e per ultimo il burro liquefatto a bagno-maria (fuso).

Si mette il composto in una teglia di rame unta col burro e spolverizzata di zucchero a velo e farina o di pangrattato e si rifiorisce al disopra con le mandorle e i pinoli (si unge una tortiera con burro, si cosparge di farina e si copre il fondo di mandorle e pinoli).

I pinoli tagliateli in due pel traverso e le mandorle, dopo averle sbucciate coll’acqua calda e spaccate per il lungo, tagliatele di traverso, facendone d’ogni metà quattro o cinque pezzetti (spezzettate mandorle e pinoli. Potete anche lasciarli interi!).

Badate che questa torta non riesca più grossa di un dito e mezzo o due al più onde abbia modo di rasciugarsi bene nel forno, che va tenuto a moderato calore (versate il composto nella tortiera a uno spessore di massimo 2 cm e cuocete a 160°C per 40-45 minuti).

Spolverizzatela di zucchero a velo e servitela diaccia (calda) che sarà molto gradita.

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