Uova colorate al naturale: tradizione per Pasqua e ricordo d’infanzia

Uno dei più bei ricordi d’infanzia che ho con la Nonna Marisa è “la giornata delle uova” per Pasqua. Ogni anno, a pochi giorni da Pasqua e Pasquetta, io e mia sorella Cecilia andavamo a casa dei Nonni materni per aiutare la Nonna Marisa a ‘decorare le uova‘. 

Il più delle volte, essendo a casa da scuola per le feste, io e Ceci andavamo a dormire dai Nonni la sera prima. Di buon ora, come solo lei sa fare, la Nonna ci svegliava e ci accompagnava in cucina per fare colazione.

La tavola era sempre una gran festa: una tovaglia graziosa, tazze speciali, cucchiai e cucchiaini, biscotti, torte e l’immancabile pezzo di gnocco fritto che la Nonna non ci ha mai fatto mancare!

Dopo cinque minuti esordiva con un “allora, andiamo?!”. E noi di tutta fretta correvamo a prepararci, mentre lei in cucina riempiva tre magnifici cestini: il suo, il più grande, in vimini, i nostri più modesti nelle dimensioni ma decoupati da lei con uova, papere e colori pastello. 

Un centrino fatto a mano su ognuno per tenere le uova ‘al coperto’ fino alla Chiesa. Dopo aver benedetto le uova nella Chiesa di Vignola -la città delle famose ciliegie-, ci spostavamo in oratorio per la pesca di beneficenza. Non ricordo un anno in cui la Nonna non abbia vinto qualcosa, lei e la sua fortuna ci hanno sempre portato grandi regali!

La parte più bella, però, cominciava una volta a casa. Pentole e pentolini a bollire sui fornelli, ingredienti di qua e di là, uova in fila come commilitoni. Un po’ di questo e l’acqua si tinge di rosso, un po’ di questo e diventa gialla. Via un uovo, poi un altro e così fino a finire uova e colori

Impiastricciate da testa a piedi, io e Ceci tornavamo sempre a casa con cestini pieni di meravigliose uova colorate. Il più delle volte, poi, con la Nonna giocavamo a fare le artiste. Lei lo è sempre stata, io e mia sorella un po’ meno, ma tra pennelli e carta di vario tipo chiunque si sarebbe improvvisato creativo. 

Crescendo, purtroppo, certe abitudini si perdono e questa è una di quelle che non facciamo più da tempo. Eppure, quest’anno, per via della lontananza da casa e dalla Nonna, mi è venuta una gran voglia di fare un tuffo nel passato

Ho chiesto alla Nonna di mandarmi una foto delle sue uova colorate di quest’anno, sapevo avrebbe portato avanti la tradizione. Nel giro di un’ora mi è arrivata la foto di queste bellissime e semplicissime uova colorate. Creativa, unica e anche tecnologica la Nonna!

 

Uova colorate naturalmente

uova colorate

MATERIALE e INGREDIENTI

Uova di gallina, oca o anche struzzo

Giallo naturale: qualche cucchiaino di curcuma 

Verde naturale: un cucchiaino di clorofilla in polvere o un mazzetto di prezzemolo

Blu naturale: more e mirtilli (succo)

Viola naturale: foglie di cavolo viola

Rosso-rosa naturale: barbabietola e bucce di barbabietola, più ne aggiungete più l’acqua diventa scura

Marrone: caffè in polvere

 

PROCEDIMENTO

Nel caso non voleste impazzire con tanti ingredienti per colorare le uova in modo naturale, potete sempre optare per i coloranti artificiali. L’importante è che siano per uso alimentare, così non avrete problemi nel mangiare le uova colorate. 

Il procedimento è davvero semplice: si fa bollire dell’acqua in un pentolino, si aggiunge il colorante naturale/artificiale desiderato e si aspetta l’acqua sia di un colore omogeneo. Più colore aggiungerete più il guscio si tingerà.

Quando l’acqua arriverà a bollore e sarà sufficientemente colorata si dovranno aggiungere le uova, aiutandosi con un cucchiaio per evitare si rompano contro il fondo della pentola.

13-14 minuti di cottura per uova piccole, 15-16 per uova grandi andranno bene per farle diventare sode. Ovviamente potete cuocerle per meno tempo e ottenere uova bazzotte (3 minuti) o alla coque (5-7 minuti).

Scolate e raffreddate in acqua fredda, le uova sono pronte! Potete decorarle ulteriormente con fiori, carta da decoupage e disegni di ogni tipo, tanto poi il guscio verrà eliminato.

Un piccolo trucco: per ottenere le cosiddette uova ‘crackle’, verso metà cottura, dovrete prenderle e picchiettare il guscio con un cucchiaio in modo da farlo crepare in superficie. Quando toglierete il guscio le uova avranno un aspetto molto artistico!

Se non avete ancora deciso il menù per Pasqua non disperate, ecco alcune idee: 20 ricette per Pasqua e Pasquetta.

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