Western Australia on-the-road: Kalbarri National Park

Capitolo Due

Guidiamo nuovamente in mezzo al nulla, solo ogni tanto scorgiamo qualche segno di civiltà.

Nel giro di quaranta minuti siamo già alla seconda tappa, il Kalbarri National Park.

Secondo i nostri piani dovremmo percorrerne una parte sulla costa e poi addentrarci un po’ più verso l’interno e così facciamo.

Fin dalle prime soste lungo questo tragitto notiamo qualcosa di familiare, qualcosa di già visto.

Scogliere a picco, oceano blu che si infrange prepotentemente, lunghe strade in cemento immerse nella vegetazione più disparata.

<<Non trovi sia molto simile alla Great Ocean Road?>>. <<Sai che forse hai ragione?>>.

E procediamo sul Bigurda Trail fermandoci qua e là ad ammirare le meraviglie che la natura ci regala.

Là fuori in pieno oceano riusciamo a intravedere qualche balena e anche una coppia di delfini. Direi che la giornata sia cominciata piuttosto bene!

In men che non si dica si fanno le undici e ci tocca dirigerci di tutta fretta verso il punto clue di questo parco: la Nature’s window, ovvero la finestra sulla natura, una formazione di roccia che sembra la cornice perfetta per qualsiasi foto.

La strada per arrivarci è quanto di più pittoresco si possa immaginare. Non è altro che terra, cemento e natura selvaggia.

Una cartolina dai colori sgargianti.

E pensare che il meglio deve ancora venire!

Ben prima di parcheggiare il camper possiamo sbirciare il panorama che ci aspetta a destinazione: massive rocce sfumate, dal giallo all’arancione, e un canyon da fare invidia a tanti altri.

Fai una foto qui, una lì, qui è tutto incredibilmente immortalabile.

Nonostante ci siano altri turisti oltre a noi, qui sopra regna una gran pace, interrotta solamente da Federico che ci indica un gruppo di Emu vicino al fiume.

<<Shhh! Facciamo piano, questa è casa loro e noi siamo solo ospiti>>.

Con un po’ di rammarico ripartiamo alla volta della prossima tappa, cercando di incidere bene tra  i ricordi questo paesaggio mozzafiato.                

Prima di arrivare alla destinazione finale decidiamo di fare una breve sosta all’Hamelin Pool che a vederla non sembra niente di speciale, eppure.

Questa è la casa di milioni di batteri che si raggruppano in formazioni simili a rocce e immettono nell’aria ossigeno. Gli stromatoliti, come sono chiamati, sono fonte di vita, probabilmente la prima forma vivente da cui ha avuto origine il pianeta terra!

Quella che apparentemente sembra una secca piena di rocce è una fabbrica di ossigeno, una meraviglia microbiologica.

Probabilmente io sono l’unica interessata del gruppo, ma proprio non posso fare a meno di esaltarmi davanti agli spettacoli della natura.

Gli stromatoliti sono batteri termofili (che resistono ad alte temperature) e sopravvivono in soluzioni molto saline. Per qualsiasi altra forma vivente questo sarebbe un forno salato!!

Riprendiamo l’avventura percorrendo strade sempre più deserte, man mano che cala il sole rimangono solo gli emu a farci compagnia.

Non siamo ancora giunti a destinazione ma sulla nostra sinistra un tramonto eccezionale ci illumina la via, mentre sulla destra nuvole e cielo si lasciano dipingere di rosa.

 

Siamo arrivati a Denham, l’unica vera città di Shark Bay, poco dopo il tramonto.

 E’ l’ora più bella questa, è il crepuscolo.

E sembra che chiunque in questa città se la stia godendo a casa, compresi i proprietari dei camping.

kalbarri

Tre su tre camping già chiusi alle sei di sera ci costringono a una sosta un po’ ‘wild’. In mezzo alla natura, senza acqua né corrente.

Farà un po’ freddo stanotte, ma sarà sicuramente speciale! Questo è il modo migliore di vivere l’Australia, dicono.

Mannaggia a voi, però, almeno i bagni e il riscaldamento!

Domani è già qui.

 

A questo secondo capitolo in forma di diario di viaggio ne seguiranno altri quattro. Alla fine di questo viaggio assieme, poi, pubblicheremo una guida per godersi il meglio di questa parte d’Australia.

Rimanete sintonizzati con la pagina Australia: un mondo oltre ai canguri e con la rubrica Straya, online ogni mercoledì.

Se sei finito qua sul mio blog c’è sicuramente un buon motivo 😀

Il tuo sostegno è prezioso per Magna e Tes, perciò, se ti va, seguici sui Social e condividi i nostri articoli.

Puoi trovarci su Instagram, su Facebook , su Youtube e Pinterest. Dai un’occhiata e unisciti a noi!

 

Inoltre, per rimanere sempre aggiornato sulle nostre ricette, sulle nostre guide di viaggio e in generale su ciò che combiniamo, iscriviti alla Newsletter di Magna e Tes. Riceverai solo un’email a settimana, ricca di interessanti contenuti da guardare e leggere 🙂

Written By
More from Carlotta

Orzotto alle mele con cialda ai funghi

Ieri mia sorella Cecilia mi ha portato un carico di mele e...
Read More

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *