10 cose inaspettate su Melbourne

Ieri, dopo il post introduttivo sulla mia scelta di volare fino in Australia, ho pubblicato il primo articolo sulla vita qui. Sono partita dalla base, ricollegandomi alle idee e aspettative che avevo prima di partire e ho scritto una lista di cose che credevo di trovare qui. Le avrò poi trovate? Se ve lo siete perso ecco il post: 10 aspettative sbagliate sull’Australia: Melbourne.

Siccome mi sono fatta prendere parecchio dal racconto ho dovuto dividere a metà l’articolo e conservare la seconda parte per oggi. Se ieri abbiamo parlato di aspettative non realizzate oggi, invece, analizzeremo 10 cose che non mi sarei mai aspettata!

 

10 cose che non mi aspettavo (o che non sapevo) e sono

1. L’Australia (nelle grandi città) è la copia dell’America

Catene di ristoranti, automobili “tamarre”, quartieri che ti riportano con la mente in California e strana idea di pizza: questi sono solo alcuni degli elementi che potrebbero farti pensare di esserti addormentato in aereo ed essere atterrato a Los Angeles. Invece ti trovi a Melbourne e hai appena scoperto che gli australiani sono molto più americani di quel che pensi, il che potrebbe lasciarti molto sconcertato!

E’ vero che la matrice è inglese, ma non dobbiamo dimenticare che la globalizzazione ha portato un po’ di america ovunque. Ormai non mi stupisco più quando sento rombare un auto tra le strade di Melbourne o quando mi imbatto in 5 7-eleven o subway nel giro di un isolato, tutto nella norma!


2. Gli australiani non sempre sono gente tranquilla e in salute

Probabilmente è un altro clichè dato dai troppi film e fiction che ho guardato, ma mai avrei creduto che gli australiani fossero così “fusi” e poco in forma.

Passi la normalità, d’altra parte nemmeno molti italiani sono calmi e furbi, ma la forma fisica? E io che credevo di sentirmi fuori forma! Tra surf, corsa, tennis e tutti gli altri sport praticati in Australia saranno tutti incredibilmente fisicati e invece..

Così come in America, non è difficile vedere persone sovrappeso -sì, sto considerando che Melbourne ha circa 4,5 milioni di abitanti- o con problemi fisici. 

Non è nemmeno tanto strano vedere qualche senza tetto e imbattersi in veri e propri accampamenti. Nemmeno in quella che è stata nominata città più vivibile del mondo per ben 5 anni di fila, tutto è perfetto. Non c’è da stupirsi, no?

3. Gli attraversamenti pedonali servono solo come decoro per le strade

Visiti Londra e ti vergogni da matti quando accenni un avanzamento sulle strisce pedonali poco prima che il semaforo diventi verde. Poi arrivi a Melbourne e ti ritrovi da solo quando la luce rossa si spegne perché tutti i pedoni hanno già attraversato senza rispettare l’indicatore. 

Qui attraversano ovunque e comunque, anche se le corsie da percorrere sono 4 e il traffico è intenso. Allora che fai, non ti unisci a loro per sentirti più australiano?

4. Ristoranti, negozi e altre attività lavorano quasi per hobby

Attenzione! Questo punto, in quanto italiano, potrebbe farti riflettere molto e addirittura considerare di trasferirti in Australia. 

Per noi sembrerà quasi un’utopia, ma qui la maggior parte degli uffici/attività commerciali/ristoranti e pasticcerie lavora dal lunedì al venerdì con orari compresi tra le 8 e le 17. Sì, avete capito bene, niente sabati e domeniche. Eccetto qualche, e ripeto qualche, ristorante e negozio, la maggior parte degli abitanti ha ben presente il valore del tempo libero. 

Non a caso, come detto prima, questa è stata definita la città più vivibile al mondo

Nonostante ciò, è comunque possibile trovare locali e attività aperte di sera/notte e nei weekend oltre che durante le feste pubbliche, perciò non c’è da preoccuparsi. Più che altro c’è da sperare di trovare lavoro qui!

5. Autosufficienza, nazionalismo e, a tratti, protezionismo

Uno dei drammi più grandi nel trasferirsi qui è l’impossibile impresa di riempire la valigia con Parmigiano Reggiano, Prosciutto, pasta e altri generi “di prima necessità”. 

Non so se vi è mai capitato di vedere una puntata di “Airport Security” -che tra l’altro stavano girando quando sono atterrata io, perciò potreste vedermi sfatta e spettinata ma intenta a salutare la mamma in diretta tv-, ma qui i controlli aeroportuali sono piuttosto rigidi.

E’ necessario dichiarare in dogana qualsiasi prodotto alimentare, biologico o vegetale che si porta con sè, con tutta l’ansia che ne deriva e l’incertezza che poi supererà i controlli. Il più delle volte, i nostri prodotti vengono sequestrati perchè “potenzialmente pericolosi” per l’Australia e finiscono per essere mangiati dalle guardie. Così come in America poi!

Il perchè di tutto questo trova spiegazione nella mentalità protezionistica australiana, molto orientata alla conservazione e all’autosufficienza. Non fraintendetemi, i prodotti importati dal resto del mondo sono davvero un’infinità, ma gli australiani ci tengono particolarmente a non “contaminare” i loro animali, terreni e soprattutto persone. Ecco perchè vi ostacoleranno il più possibile e vi toccherà comprare strane marche italiane al supermercato. 

6. Multietnicismo e multiculturalismo

Come ho ribadito parecchio nei precedenti punti, l’Australia e Melbourne in particolare sono piuttosto multietniche e multiculturali.

Se si parte dal presupposto che l’Australia si è sviluppata grazie a coloni olandesi e inglesi, non risulterà difficile pensare a quanti migranti siano approdati sulla sua terra negli ultimi secoli. Greci, italiani e spagnoli in primis, dei quali si hanno parecchie notizie e testimonianze tra musei e quartieri, ma anche asiatici di ogni tipo.

Il distretto centrale di Melbourne è particolarmente multietnico, è più facile vedere un asiatico che un australiano e ciò non stupisce affatto. Vuoi per le università tra le migliori al mondo, le grandi opportunità e le multinazionali, non è difficile vedere indiani o thailandesi in giacca e cravatta!

La perfetta integrazione tra popolazione autoctona e altre etnie è più che mai evidente in una città come questa! -Ed è davvero favoloso!-

7. Città che riescono a essere più verdi del giardino di mia Nonna

Ora non me ne voglia la Nonna Marisa, però qui in quanto a parchi e spazi verdi sono piuttosto forti! Credevo che non potesse esistere un giardino più variegato, variopinto e ‘biodiverso’ di quello della Nonna, ma qui ho trovato pane per i suoi denti. 

Parchi, parchetti, giardini, angoli, aiuole e tutto quello che potrebbe venirvi in mente qui è verde! Verde e molto colorato, tra erba, foglie e fiori di ogni tipo.

Siccome ogni metro d’erba qui meriterebbe una menzione ho già pensato a un articolo apposito per raccontarvi il verde a Melbourne, ne parleremo presto. 

8. Alto costo della vita ok, ma non esageriamo!

Agli 8$ di caffè e 20$ minimi per una pizza ero preparata, ma 4$ di acqua come ve li spieghereste?! Ok che qui la mancanza d’acqua è davvero un problema -e lo vedremo qui sotto-, ma 4$ per 250mL d’acqua di rubinetto?!

10 cose

Per non parlare di certi prezzi folli al supermercato e talvolta al mercato. Mangiare fuori si rivela un salasso sin dalle prime ore del mattino, quando per una brioche e un caffè arrivi a spendere anche 20$. Stiamo parlando di dollari australiani eh, perciò in euro sarebbero circa 14€ ma una colazione a casa la paghi al massimo 3€!

Fortuna che sono chef e cerco di mangiare il più possibile in casa, limando molto spese e calorie..

9. La pesante sfida col Jet Lag

<<Non dico uno nè due giorni, ma in tre immagino che avrò preso i ritmi australiani, no?>>. No.

Ci sono voluti 3 giorni per cominciare a capire qualcosa, 4 per distinguere la notte dal giorno e 5 per orientarsi sul corretto orario di cena. 

Al sesto giorno i mal di testa sono passati e siamo finalmente riusciti a dormire con i ritmi di qua. 

Nell’ottica di un’esperienza lunga come quella che ho programmato io ciò risulta molto utile. Sapete perchè? Perchè, al momento, solo all’idea di prendere altri due aerei e affrontare una settimana di lotta col Jet Lag ho i brividi. Meglio restare qui ancora per un po’!

10. La mancanza di risorse d’acqua è un serio problema

Come ho anticipato nell’ottavo punto in Australia, in particolare nel Victoria, la mancanza di fonti idriche rinnovabili è un problema consistente. 

Dopo tutto l’Australia è un vastissimo continente immerso negli Oceani, il continente più vicino e il sud-est asiatico e dista comunque quelle 10 ore d’aereo (chissà quante miglia..). Il terreno è molto arido, soprattutto verso l’entroterra dove si possono raggiungere persino i 50°C, il che non lo rende proprio abitabile e ideale per laghi, fiumi e via dicendo.

L’approvvigionamento d’acqua è motivo di discussione tra i principali organi governativi e qui si studiano continuamente soluzioni per risparmiare, riciclare e ricavare acqua. Le bollette dell’acqua non sono come da noi, questo è poco ma sicuro e lo Stato incoraggia un consumo consapevole. 

Come ho scoperto tutto ciò? Ho fatto qualche ricerca su internet dopo che la reception del mio palazzo ha definito “normale” che il mio WC scaricasse con lo stesso liquido di scarto. Sì insomma, acqua giallastra e non profumatissima che qui si chiama recycled water ed è qualcosa di assolutamente normale.

Se avete apprezzato la lettura, riso, pianto o se vi ha disturbato fatemelo sapere con un bel commento qui sotto o sui social, oppure scrivetemi un’email che mi fa sempre piacere leggerne qualcuna in italiano 😉

carlottalolli2403@gmail.com

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