Cosa devi sapere su Dubai prima di partire

Partiamo dal presupposto che Dubai fa parte degli Emirati Arabi Uniti che, a loro volta, fanno parte del Medio-Oriente. La cultura, l’enogastronomia, la religione, gli usi sono i tipici mediorientali, il che significa che sono diversi dai nostri e meritano comunque rispetto. E questa è must del cosa devi sapere su Dubai prima della partenza.

Rispetto a tanti altri posti, comunque, Dubai è anni luce avanti e gode di influenze internazionali. E’ una città cosmopolita, piuttosto aperta, in cui si può girare tranquilli, ma conserva alcune usanze dei paesi islamici tra cui i momenti di preghiera e i ruoli della società.

Cosa devi sapere su Dubai

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Pillole di geografia

Dubai è la capitale di uno dei sette Emirati Arabi Uniti, locati nella Penisola Araba a sud del Golfo Persico.

E’ situata nel Deserto Arabico ma ha caratteristiche diverse dagli altri emirati, di fatto ha ampie distese sabbiose -altrove rocciose- tendenzialmente rossastre ma in continuo mutamento.

cosa devi sapere su Dubai

La Dubai di oggi si basa su turismo e commercio, ma vi sono significativi investimenti in atto nel campo della tecnologia, finanza e trasporti. Insomma Dubai ci prova e nella maggior parte dei casi ci riesce, basti pensare alla Internet City, costruita per attrarre giganti dell’informatica, che è ormai un riferimento per i paesi asiatici.

Ad oggi conta 3 milioni e passa di abitanti -il 90% immigrati, pazzesco vero?!-, si estende su una superficie di oltre 4000 km quadrati e confina con Abu Dhabi, ma com’era Dubai anni fa?!

.. e di storia

Alcuni studi archeologici provano l’esistenza di insediamenti nell’area di Dubai già nel 3000 a.C., coadiuvati dalla presenza del Dubai Creek, un fiume naturale lungo 10km. Ciò però non significa che la città sia nata allora, anzi, sono passati secoli e secoli prima che si insinuasse anche solo l’idea di edificare qui.

Solo nel 1833, infatti, una tribù beduina si è stabilita qui e ha iniziato gran parte delle attività economiche che hanno reso grande Dubai. Prima fra tutte la raccolta di perle: i Dhow, imbarcazioni tipiche di cui vi parlo nella guida su Dubai, partivano cariche di marinai in cerca di perle da vendere ovunque. In più, agricoltura, pastorizia, pesca e raccolta di frutti come i datteri.

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Negli anni il commercio è diventato un’attività predominante e sono nati sempre più souk: a Deira -città vecchia- nel 1908 si contavano già 350 ‘negozi’.

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Con le guerre e i primi trattati mondiali è poi giunto il momento del petrolio e dei grandi investimenti da parte di sceicchi arricchiti, nel giro di pochi anni l’area ha subito un grande sviluppo demografico ed urbanistico.

Negli anni ’60 la città disponeva di infrastrutture che le avrebbero consentito una crescita esponenziale di lì a poco, oltre all’aeroporto destinato a diventare il più grande -e sfarzoso- del mondo.

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Non fu sempre tutto facile, Dubai conobbe numerose crisi economiche e affrontò periodi di decrescita, ma non si fermò mai. Basti pensare che, nonostante il mercato petrolifero sia ancora prolifero, Dubai si sta già concentrando sulle prossime fonti di guadagno: turismo e commercio.

Queste sono tutte curiosità che mi va di inserire nell’articolo “Cosa devi sapere su Dubai” per una questione di cultura: è bello e giusto conoscere un paese prima di visitarlo!

Clima (=quando andare)

Avete letto abbastanza “deserto”? Ebbene, Dubai si trova nel bel mezzo del Deserto Arabico ed ha, pertanto, un clima tropicale. DESERTICO.

Il che significa caldo, sempre e comunque.

Si riconoscono due stagioni principali: l’inverno che va da Dicembre a Febbraio con temperature miti -sui 25/26°C-, quasi piacevoli, e sporadiche piogge (pochissime e veloci) ed estate da Aprile a Novembre con caldo –40°C minimi- umidità al 24384%.

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Va da sè che un viaggio qui in Giugno/Agosto non lo consideriamo neanche, giusto??

I mesi di Gennaio e Febbraio sono i più consigliati -noi siamo stati a fine Gennaio-, aria e sole sono comunque caldi (protezione solare a go go) ma si respira e si può camminare due metri senza sciogliersi. Oltre a potersi crogiolare in spiaggia/a bagno senza ustionarsi gravemente.

Buone norme da rispettare

Punto 1: L’abbigliamento

Lo so, i pantaloni lunghi e le spalle coperte con 40°C non sono per niente una passeggiata ma in paesi come questo sono segni di grande rispetto.

Nelle Moschee -a Dubai sono quasi tutte a porte chiuse- e nei luoghi sacri è richiesto un abbigliamento decoroso, ma è buona norma rispettarlo anche nel resto della città.

Per le donne, per quanto possibile, pantaloni lunghi e magliette con le maniche. Evitare scollature, trasparenze e lunghezze vertiginose. In spiaggia evitare il topless e bikini troppo succinti. Portate sempre con voi una sciarpina o foulard così da non farvi trovare impreparate nel caso vi chiedano di coprire una parte del corpo (Es. spalle).

Questi gesti sono segno di rispetto verso gli uomini, un po’ chiusi e ‘bigotti’, ma anche verso le donne che indossano burka e altre vesti tipiche.

Per gli uomini pantaloni sotto al ginocchio, scarpe chiuse e magliette con le maniche.

Lo so, a Dubai c’è caldo. Ma ci si muove con mezzi condizionati, le attrazioni sono al chiuso e con aria condizionata a palla. Vestirsi così è un po’ questione di sopravvivenza, qui l’aria fresca è peggio che negli USA. E poi, credetemi, meglio evitare la stagione calda (nostra primavera/estate) a Dubai!

Punto 2: il quieto vivere

Il discorso è più o meno lo stesso, molto deriva dalle imposizioni e convinzioni sociali circa i ruoli di uomo e donna. Qui siamo comunque più evoluti di altri paesi ma è pur sempre un paese tendenzialmente islamico.

Sappiate, comunque, che in molti luoghi e mezzi pubblici è prevista una divisione tra uomini e donne ed è meglio la rispettiate. In caso negativo, qualcuno potrebbe guardarvi male, dirvi qualcosa o, addirittura, chiedere l’intervento delle autorità in casi estremi. La polizia qui è piuttosto rigida e le pene/sentenze sono diverse da quelle italiane -per alcuni “reati”, tra cui omosessualità, c’è la possibilità di pena di morte-.

Inoltre, è bene non mostrarsi in atteggiamenti intimi e di effusioni col partner poiché potrebbe destare fastidi e imbarazzo agli emirati. Se potete evitate baci e mani intrecciate nei luoghi pubblici, non credo sia un grande sacrificio.

Detto questo non preoccupatevi troppo, la maggior parte delle persone che incontrerete saranno turisti come voi e non vi diranno nulla!

Foto: sì o no?

cosa vedere a Dubai

Questione fotografie e video. Se come noi siete vloggers, fotografi, appassionati e via dicendo sappiate che qui la storia è un po’ diversa dal resto del mondo. E’ bene non fotografare direttamente le persone, a maggior ragione le donne col velo, chiedete sempre prima di fare una foto ritratto.

Inoltre, microfoni, tripodi e macchine professionali sono spesso guardate con occhi sospettosi e qualche guardia dei centri commerciali/di edifici governativi potrebbe chiedervi di spegnere. Rispettate queste richieste e non preoccupatevi, Dubai è sempre più al passo coi tempi quindi sono casi sporadici.

Infine, mi raccomando, chili di protezione solare -magari eco friendly- perchè il sole picchia e vola sabbia 😉

Cosa vedere a Dubai durante il Ramadan?

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Più o meno le stesse cose, tenendo però d’occhio l’orologio poiché si osservano orari diversi.

Come potete immaginare la religione più comune qui è l’Islam ma non è l’unica, anzi, considerando che il 90% della popolazione non è locale i credi professati sono molteplici. L’Islam è però la più comune e ha usanze da rispettare in ogni caso, che professiate o meno.

Il Ramadan è un periodo sacro per i fedeli islamici poiché ricorda il periodo in cui a Maometto si rivelò il Corano come guida. E’ un momento di preghiera, meditazione, che generalmente si tiene da maggio a giugno e impone ai fedeli l’astensione dal consumo di cibi, bevande, dai rapporti sessuali e via dicendo.

Siate sempre rispettosi verso questa usanza e non intralciate le normali usanze dei locali, non fissateli se pregheranno per strada -questo succede anche nel resto dell’anno-.

Come muoversi

Dubai, ahimè, non è una città a misura d’uomo. E’ infinita, lunghissima e larghissima. Le attrazioni sono ben spalmate su km e km perciò non pensiate di potervi spostare a piedi.

Nella migliore delle ipotesi potrete approfittare dei trasporti pubblici, altrimenti via di taxi che di per sè non sarebbe costoso ma le distanze sono importanti!

cosa vedere a Dubai

Tra i mezzi pubblici spiccano la Metro, il water taxi e i bus. La prima è ancora in fase di costruzione, ad oggi è composta da tre linee che, bene o male, coprono tutte le attrazioni ed è piuttosto economica! Con soli 20AED (5€) si acquista un pass giornaliero illimitato e a Dubai è proprio comodo, unica pecca le distanze effettive tra le stazioni della metro e le attrazioni..

I water taxi, le Abra e i Dhow sono ottimi mezzi per navigare lungo il Dubai Creek ma non so darvi molte informazioni in quanto ne abbiamo approfittato poco.

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I bus, infine, sono ben tenuti e puliti ma purtroppo sottostanno alle regole e al traffico della strada. (=tempi biblici per brevi distanze!)

Dove alloggiare

Come vi ho scritto prima Dubai Marina è un ottima zona in cui alloggiare, sia per il “clima” rilassato che per la disponibilità di locali, negozi e luoghi d’interesse in pochi km. Spiagge libere per rilassarsi, ristoranti per tutte le tasche, negozi e così via la rendono un ottima zona residenziale e turistica.

In alternativa c’è Downtown Dubai, la zona del Burj Khalifa, Dubai Mall & co. Comodissima e centralissima ha, però, affitti e tariffe molto alte perciò valutate tutti i pro e i contro.

Curioso di sapere cosa e dove mangiare a Dubai? Tranquillo/a, te ne parlerò molto presto con un articolo dedicato alla cucina medio-orientale 😉

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