Una giornata enogastronomica nella Yarra Valley

Per evadere dai ritmi frenetici e rumorosi della città, qualche settimana fa, io e Federico abbiamo preso parte a un tour enogastronomico nella Yarra Valley, poco fuori Melbourne. Ci siamo affidati a una compagnia che organizza parecchi tour nel Victoria, lo stato in cui si trova Melbourne, per essere sicuri di assaporare il meglio.

La giornata è stata particolarmente piacevole, fortunatamente il numero di partecipanti era contenuto e la nostra guida, Michelle, è stata fenomenale. Per noi che siamo abituati a blogtour e tour enogastronomici in Italia, sperimentare lo stesso tipo di attività dall’altra parte del mondo è stato davvero ispirante.

Prima di raccontarvi la mia opinione circa i luoghi visitati e i prodotti assaggiati voglio guidarvi virtualmente tra le tappe che abbiamo seguito.

 

Una giornata tra cibo e vino nella Yarra Valley

9.05 Partenza

La nostra guida Michelle è passata a prendere ciascun partecipante “sotto casa”, col suo mini van e la sua simpatia.

C’è da dirlo, gran parte della riuscita di questo tour è stata merito suo. Tra canzoni, quiz e presentazioni ha saputo intrattenerci da mattina a sera. Tranquilli, non abbiamo solo riso, abbiamo anche imparato parecchie curiosità sulla Yarra Valley.

Per esempio, il nome Yarra -come quello dell’omonimo fiume- deriva dal termine Yarro-Yarro, in linguaggio aborigeno australiano, e significa ‘in costante movimento’. La valle dello Yarra è piuttosto fertile e dona ogni anno prodotti di grande valore alla popolazione del Victoria, in gran parte grazie al fiume che ‘la nutre’.

Come gratificazione o venerazione per la fertilità e la crescente importanza del fiume-della valle, è stata istituito il Moomba Festival. E’ uno dei più colorati, stravaganti e divertenti festival di Melbourne perciò se capitate lì nel mese di marzo non potete perdervelo! Ecco un video per assaporarne l’atmosfera: Moomba Festival!

10.30 Yarra Farm Fresh

Arrivati alla prima tappa appena in tempo per fare colazione.  I proprietari ci hanno accolto dietro a una tavola imbandita di prodotti biologici pronti per essere degustati.

Succo di mele Pink Lady e una variante con lo zenzero, frutta fresca appena raccolta, torrone artigianale (all’australiana), chutney di pomodori con peperoncino e confettura di lamponi.

Tra tutti, abbiamo apprezzato moltissimo il succo di mele Pink Lady, naturalmente dolce e molto rinfrescante.

Una breve sosta allo shop per far scorta di succo e frutta fresca, poi tutti sul mini van.

 

10.45 De Bortoli Wines

Michelle ha creato fin da subito tante aspettative su questa cantina, soprattutto quando le abbiamo detto che siamo italiani. Lei, poi, ci ha rivelato di essere in parte australiana e in parte veneta, da parte di padre.

Alla De Bortoli Wines ci ha accolto una dolce signora pronta a condurci nella degustazione di ben 9 vini.

Siamo partiti con un vino frizzante-spumantizzato simile al nostro Prosecco, hanno poi seguito 3 calici di vino bianco, rispettivamente Chardonnay, Pinot grigio e Sauvignon.

Vista la grande quantità di vino degustato, la signora ha provveduto a farci avere crostini e formaggio da stuzzicare tra un bicchiere e l’altro. E il mio stomaco ha ringraziato!

La degustazione ha continuato il suo corso con 3 calici di vino rosso: un Pinot nero, un Cabernet Sauvignon e uno Shiraz. Per concludere in dolcezza abbiamo degustato un “Nobile”, più simile a un Rum che al vino dolce. 

Per illudere il corpo di non aver bevuto tanto vino, abbiamo pensato di fare un giro per la tenuta e dare un’occhiata alla vigna. Curata, pulita e molto ordinata, si sente il tocco di un viticoltore italiano.

 

12.00 Yarra Valley Dairy

Lo stomaco ha cominciato a brontolare e per placare la fame in vista del pranzo, ci siamo fermati in un caseificio “moderno” per degustare un po’ di prodotti tipici.

Il prodotto di punta è sicuramente un formaggio di capra morbido, assaggiato sia fresco che stagionato nella cenere e in conserva aromatizzato con limone, zafferano, aglio e chiodi di garofano. Tre versioni interessanti di un unico prodotto, saporite e fresche.

Abbiamo assaggiato anche un formaggio di mucca a pasta semidura e un ‘blue’, gorgonzola all’australiana. Una breve sosta in vista del pranzo alla tappa successiva. 

 

12.30 Rochford Wines

L’unico momento di sole della giornata ci ha regalato una vista spettacolare su questa tenuta immersa nel verde. Ettari ed ettari di terreno tra vigne, campi verdi e stabili molto moderni.

Appena scesi da van ci ha travolto un meraviglioso “profumo di casa”, è bastato poco per riconoscerlo. Accanto al percorso che porta al ristorante c’erano le vinacce appena separate dal mosto, vorrei davvero potervi far sentire il profumo!

Siamo entrati in un ampio salone, arredato con eleganza, e ci siamo seduti in due lunghe e conviviali tavolate. Del resto non è forse questo lo scopo principale del vino? La convivialità a tavola.

Per me filetto di salmone con salsa alla ricotta su un letto di lenticchie e barbabietole, per lui brasato di manzo con quinoa e cavolfiori. Immancabile il calice di vino davanti al piatto, bianco per me rosso per lui.

Tra un boccone e l’altro abbiamo conversato con i nostri compagni di tavolo: Sam e Rick dal Queensland, Fiona dall’America, Lisa e Rose del Victoria e l’immancabile Michelle. Ci siamo scambiati interessanti pareri su cibo e vino, oltre a tanti consigli sui luoghi da visitare in Australia.

Finito il pranzo ci è rimasto giusto il tempo per un caffè e una visita alla tenuta. Il punto più degno di nota è la piccola terrazza panoramica a cui si accede tramite una lunga scala a chiocciola, proprio al centro della sala da pranzo.

Ah, e “per smaltire” ci si può intrattenere con i segway su e giù per le colline dell’Azienda!

 

14.00 Yering Station

Nonostante fossimo sazi sia fisicamente che mentalmente, abbiamo liberato un po’ di spazio per le ultime due tappe. Alla Yering Station, un’altra cantina, abbiamo degustato ben 5 tipologie di vino tra rosso, rosato e bianco.

Tutti sorridenti e ridacchianti siamo arrivati in fondo anche a questa degustazione, ma per smaltire l’alcool in circolo ci siamo intrattenuti con un tour della tenuta, molto moderna e verde.

 

14.45 Yarra Valley Chocolaterie and Creamerie

L’ultima tappa per concludere in bellezza una giornata speciale. Questo complesso fa parte di una catena belga di cioccolaterie e gelaterie ed è sulla via giusta per diventare una valle del cioccolato. Da una parte c’è la zona produzione, ben in vista grazie a una parete di vetro da cui si possono spiare i macchinari e gli operai al lavoro, dall’altra lo shop e angolo degustazione.

Prima di perderci tra i tanti prodotti in vendita e la vasta scelta di dolci della caffetteria, abbiamo preso parte a una goduriosa degustazione di cioccolato. Sul tavolo 10 tavolette di cioccolato, incartate in confezioni creative, e altrettante ciotoline con assaggi di cioccolato.

Pere e nocciole, frutti di bosco e violette, honeycomb sono solo alcune delle combinazioni assaggiate, tutte amalgamate con cioccolato di pregiata qualità.

Nel poco tempo rimasto abbiamo setacciato ogni angolo dello shop in cerca di delizie da portare a casa. Mentre Federico cercava la combinazione perfetta per la nostra merenda, io ho perso gran parte del tempo davanti ai tre ‘rubinetti’ di cioccolato, pensando a un modo per riempire la mia bottiglietta senza essere notata.

 

17.00 Ritorno a Melbourne

Una breve ma intensa tappa l’ultima, che ci ha lasciato sicuramente con un sapore dolce in bocca. Michelle ci ha riportati a Melbourne carichi di prodotti, alcool e una buona dose di spensieratezza 🙂

 

Un giudizio complessivo

Raccontarvi la giornata era il minimo che potessi, sia per rendervi partecipi del nostro viaggio che per prepararvi al giudizio finale su quanto assaggiato.

Come avrete capito, la giornata è stata piacevole grazie a parecchi fattori, ma non vale lo stesso discorso per i prodotti degustati/assaggiati. 

Per quanto valga la pena dedicare una giornata ad attività come questa, vini e formaggi assaggiati non erano minimamente paragonabili con quelli che abbiamo in Italia. 

Sui formaggi non c’è molto da dire, a parte le tre varianti di capra il resto non si avvicinava molto al nostro concetto di formaggio. 

I vini sono diametralmente opposti ai nostri, spesso il profumo inganna e quasi mai l’esame gustativo soddisfa le aspettative. Questo problema si riscontra soprattutto nei rossi, sempre piuttosto tannici e poco corposi al palato.

Nonostante tutto, però, riconosco l’impegno di chi ha cominciato a trattare il vino solo un secolo fa e credo che nel giro di qualche anno assisteremo a una vera evoluzione dei vini australiani!

Tra gli assaggi che non hanno deluso le aspettative c’è sicuramente il succo di mela e la cioccolata, su questi si va sul sicuro con qualsiasi palato!

In conclusione, al di là delle mie opinioni personali, consiglio vivamente di concedersi un tour enogastronomico nella Yarra Valley, soprattutto se ci si trova in Victoria. L’esperienza è interessante ed è curioso notare le differenze/similitudini rispetto alle nostre abitudini enogastronomiche. Inoltre, lo scenario è incantevole, perciò è la meta giusta per concedersi un po’ di relax dal tran tran cittadino. 

 

A questo seguiranno altri video-racconti sulla giornata nella Yarra Valley, perciò rimanete sintonizzati e seguite il nostro canale Youtube!

In più, sul blog trovate altri articoli sull’Australia e l’incredibile esperienza che sto vivendo, date un’occhiata qua: Australia: un mondo oltre ai canguri.

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