Gnocco fritto tradizionale emiliano

Come ben sapete, tanto di ciò che ho imparato sulla cucina emiliana e italiana lo devo alla Nonna Marisa. Lei è stata la mia prima maestra, la prima Chef da cui ho fatto scuola. Mi ha trasmesso la sua passione e mi ha regalato ricette di famiglia assolutamente deliziose. 

La Nonna Marisa sa fare quasi tutto, lo sapete. Abbiamo però scoperto che c’è una ricetta che nemmeno lei ha fatto in modo fedele all’originale: il gnocco fritto.

 

Nella sua famiglia, infatti, si usava fare il gnocco fritto con lo stesso impasto delle tigelle, ottenendo così un prodotto bello gonfio e spesso. Spesso, poi, si faceva un impasto verde utilizzando gli spinaci.. buonissimo!

Dopo aver imparato a fare quello ho voluto lanciare una sfida a me stessa. Volevo imparare a fare quel gnocco fritto che trovi al bar e in certe trattorie, leggero, gonfissimo e sottile!

Ho provato e riprovato, ricetta dopo ricetta e sapete cosa? Ce l’ho fatta!

 

Gnocco fritto

 

Ingredienti

500 g di farina 0

5 g di lievito di birra fresco -facoltativo! Il gnocco si gonfia anche senza lievito, ma se volete stare tranquilli potete aggiungerlo-

200 g di acqua frizzante

150 g di latte intero

50 g di strutto (o olio o burro)

15 g di sale fino

Un pizzico di zucchero

 

Procedimento

Uniamo latte, zucchero, acqua frizzante e lievito -se lo mettiamo. In questo caso il tempo minimo di lievitazione sarà di 3-4 ore, meglio se 6-7-.

Versiamo nella farina, su una spianatoia o in planetaria, e cominciamo a impastare. Lavoriamo fino a ottenere una pasta omogenea e bella elastica, dovremo perciò impastare per diversi minuti. 

Uniamo poi strutto e sale e lasciamo incorporare.

Mettiamo l’impasto a ‘lievitare’ -maturare/fermentare nel caso del senza lievito- per almeno 6-7 ore in un posto caldo e asciutto. 

Più la pasta riposa migliore sarà il risultato 😉

Stendiamo l’impasto del gnocco fritto a uno spessore di 3-4 mm poi, prima di tagliarlo, lo ripieghiamo in due su sè stesso. Stendiamo nuovamente allo stesso spessore, lo tagliamo a rettangoli con una rotella zigrinata e lo disponiamo su vassoi coperti di carta forno. 

Scaldiamo in padella dello strutto -frittura tradizionale- o dell’olio di semi, dovremo raggiungere una temperatura bella alta ma senza andare oltre il punto di fumo. 

Cominciamo a friggere il gnocco fritto -badate bene che qui a Modena si dice IL GNOCCO FRITTO non LO gnocco!-, serviranno pochi secondi per far gonfiare la pasta e si dovrà quasi rigirare da sola. 

Dieci/venti secondi da un lato e poi dall’altro, scoliamo bene il gnocco e siamo pronti per mangiarlo.

Tradizionalmente si accompagna con salumi e formaggi, l’accoppiata vincente è con le tigelle/crescentine –ecco la ricetta!– e un po’ di pinzimonio per rinfrescare.

E da bere? Ovviamente Lambrusco e per chi vuole anche un po’ di Pignoletto 😉

 

Se sei finito qua sul mio blog c’è sicuramente un buon motivo 😀

Il tuo sostegno è prezioso per Magna e Tes, perciò, se ti va, seguici sui Social e condividi i nostri articoli.

Puoi trovarci su Instagram, su Facebook , su Youtube, Twitter e Pinterest. Dai un’occhiata e unisciti a noi!

Inoltre, per rimanere sempre aggiornato sulle nostre ricette, sulle nostre guide di viaggio e in generale su ciò che combiniamo, iscriviti alla Newsletter di Magna e Tes. Riceverai solo un’email a settimana, ricca di interessanti contenuti da guardare e leggere 🙂

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.