Come sono finita in Australia

A qualche giorno dal mio arrivo in terra di canguri è necessario vi spieghi come sono finita qui. Per farlo dovrò tornare indietro di qualche mese, ma non solo, balzerò coi ricordi anche a qualche anno fa..

Per sapere come tutto ha avuto inizio, so che sembrerà strano, ma dobbiamo tornare indietro di circa 5 anni. A un mese dall’inizio del quarto anno di Liceo, nel 2012, mi sono trovata a riflettere sulla possibilità di frequentare i corsi in un’altra nazione, il classico anno all’estero insomma.

Nel duro scontro tra pro e contro di questa esperienza mi son fatta prendere dalla malinconia e ho rinunciato perchè non mi sentivo pronta a lasciare il “mio mondo“. Già dopo qualche settimana me ne ero pentita e anche alla fine di quell’anno -davvero difficile- ho rimuginato su come sarebbe stato. La vita continua, si sa, perciò sono andata avanti tra studi e lavoro finchè sono arrivata a un altro bivio.

Dovendo decidere la destinazione per le vacanze estive, mi sono lasciata tentare da parecchie destinazioni. Una in particolare mi chiamava da mesi..

Oceano, spiagge bellissime, animali di ogni genere, surfisti, città fatte di grattacieli e opere maestose accanto a foreste e natura incontaminata, mondanità, tendenza, avanguardia: è possibile trovare tutto in una nazione? Certo! Peccato ci vogliano circa 24 ore per arrivarci

 

Sì, avete intuito bene, parlo dell’Australia!

Nemmeno la paura di volare ha potuto spostare le mie attenzioni su una meta un po’ più vicina. Purtroppo, però, avevo sottovalutato la cosa. Sono partita con troppo poco anticipo e mi sono accorta che in poche settimane non sarei riuscita a organizzare un viaggio fatto bene, perciò ho procrastinato.

Passata l’estate, è arrivato settembre e io non mi ero ancora tolta lo sfizio sull’Australia. Ho cominciato a informarmi più seriamente sui viaggi in continente australiano e, tra una ricerca e l’altra, ho trovato qualcosa di davvero interessante.

<<Pensa Mamma, c’è un visto che ti permette di lavorare e viaggiare in Australia! E’ conveniente e sembra che tanti ragazzi della mia età abbiano fatto questa esperienza!>>. Dapprima non ci credevo, e nemmeno i miei genitori, eppure la scintilla era già scattata!

Sono seguite alcune settimane di ricerche e parecchi viaggi “mentali” su questa possibilità, finchè a novembre mi sono lanciata una sfida (Sì, ho fatto tutto da sola..) e ho richiesto un visto -il Working Holiday Visa era il più adatto alle mie esigenze ma ne esistono diversi e avremo modo di parlarne con un articolo dedicato alla scelta del visto e agli step da seguire per esperienze di questo tipo-.

Ho pensato che sarebbe stata un’occasione unica e un’esperienza da portare tra i ricordi per tutta la vita, oltre a una buona opportunità lavorativa. Oh mannaggia, non potevo lasciarmi sfuggire di nuovo l’opportunità!

 

Una sfida contro me stessa

Un grosso step da affrontare è stata l’idea di allontanarmi dalla mia famiglia per tanto tempo: sapevo che non sarebbe stato un semplice viaggio ma tanto di più, non sarei tornata a casa prima di qualche mese. Quando vivi a stretto contatto con genitori e nonni e maturi con loro uno stretto legame è difficile anche solo pensare di allontanarsi.

Sì, è proprio difficile. Eppure, se giri un po’ l’idea e la vedi da una prospettiva diversa ti rendi conto che c’è tanto di positivo.

<<E se fosse una prova per me? Se uscendo dalla mia comfort zone riuscissi a rendermi conto di quanta strada io sappia fare da sola e per quanta ancora non ho autonomia?>>

In fondo, per quanto tu ti sforzi di essere indipendente e organizzata, fintanto che vivi coi tuoi genitori hai la strada spianata. Serve staccarsi, spostarsi un po’ più in là dove finisce l’ombra d’amore di mamma e papà.

<<E poi il famoso Aussie Mood, la tipica pacatezza australiana, potrebbe fare bene anche a una stacanovista come me!>>.

Lavorando come chef a domicilio e blogger non avevo più di tanti vincoli che mi impedissero di prendere questo treno, perciò l’ho fatto. Con tanta pazienza ho cominciato a cercare e a mettere da parte le informazioni necessarie, fino a circa un mesetto fa quando ho deciso la destinazione e prenotato il volo.

 

E’ fatta!

Circa una settimana fa sono atterrata a Melbourne. Già, sono sopravvissuta alle 20 ore di volo..

La sfida col jet lag è stata più dura del previsto ma dopo 5 giorni posso dire di aver avuto la meglio! Ora, tra apertura di conto in banca e richieste per documenti e case sono piuttosto indaffarata, ma nel giro delle prossime settimane mi sarò sistemata e comincerò a visitare Melbourne e dintorni. 

Eh sì, questo speciale visto mi permetterà di lavorare in Australia ma anche di viaggiare parecchio. Che dura la vita!

Come vi ho anticipato Magna e Tes blog verrà con me e, oltre a raccontare di Modena e a scrivere ricette, aprirò un bel capitolo sull’Australia e su questa bella esperienza in terra di canguri. Si sa mai che qualcuno tra di voi ci faccia un pensierino..

So che qualcuno di voi se lo starà chiedendo: e la cucina a domicilio?! Beh, quella momentaneamente è sospesa, a meno che non mi raggiungiate dall’altra parte del mondo, ne sarei molto felice! Non escludo di riprendere in mano tutto una volta rientrata nel Bel Paese ma non si sa mai. Per ora l’unica certezza è che il blog non andrà in pausa nè vacanza, mi seguirà giorno e notte!

Al momento questo è tutto, per i prossimi mesi ho in programma parecchi post riguardanti la mia esperienza. Dettagli, viaggi e consigli non mancheranno, promesso!

australia

Nel frattempo, se avete curiosità riguardo al mio grande passo (per voi, figli o nipoti) o se volete semplicemente scrivermi vi lascio la mia email.

carlottalolli243@hotmail.it

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