La Modena di Bea: il Bensone

Bensone o Belsone, questo è il dilemma!

Se Amleto avesse vissuto a Modena questa sarebbe stata la sua domanda.

Ogni modenese infatti prima o poi nella vita arriva a chiedersi quale sia lo spelling corretto. Ma poi non ci si preoccupa più di tanto di cercare la risposta purchè questo dolce continui a comparire sulle nostre tavole!

…anche perché Amleto non ha fatto una bella fine quindi evitiamo di farci troppe domande complicate!!  

 

 Ma che cos’è dopotutto il Bensone?

E’ un dolce tipico della tradizione modenese fatto con pochi e semplici ingredienti: farina, uova, zucchero, burro e lievito. Oltre a questi, l’ingrediente che più lo caratterizza è l’immancabile granella di zucchero da mettere sopra!

Qui trovate la ricetta del tradizionale Bensone modenese

Esiste anche una versione che prevede la farcitura del Bensone con marmellata scura o savòr. Il Savòr è una composta a base di mosto d’uva (la Saba) con l’aggiunta di frutta “dimenticata” -mele rosa romana, campanina, pere cotogne-, frutta secca e aromi. E’ anch’essa una ricetta tipica modenese che veniva impiegata per non sprecare la frutta in eccesso o per utilizzare quei frutti buoni solo se cotti, come le mele cotogne.

 

La mia opinione e alcune curiosità

A dire il vero i puristi del Bensone sostengono che non si debba farcire. Essi, all’obiezione di molti sul fatto che senza farcitura risulterebbe troppo secco, rispondono che si deve inzuppare nel vino e che quindi il problema non sussiste. Mio nonno è uno di questi 😉

Indubbiamente inzupparlo nel vino bianco dolce o nel Lambrusco è sicuramente il modo migliore di gustarlo, ma ammetto che mi piacciono molto anche quelli farciti!

Il Bensone viene solitamente servito alla fine di un pasto importante oppure insieme al tè caldo, o al latte, a colazione o a merenda.

E’ semplice negli ingredienti e anche nella forma, ovale e spessa 4-5 cm e viene tagliato a fette come il pane per essere più facile da inzuppare.

L’esperienza fin da bimbi ci insegna che le fette centrali sono più buone perché hanno più marmellata e sono più grandi mentre quelle laterali ne hanno meno e sono più piccole!

il Bensone

Io consiglio a tutti di assaggiare il Bensone, è un dolce semplice ma che è testimone di una tradizione che va indietro nel passato quando, durante certe feste religiose, veniva portato in chiesa per essere benedetto.

Da “pane della benedizione” si è poi trasformato in dialetto in “Bensone” o Bensàun.

 

La Modena di Bea

beatrice.berselli12@gmail.com

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