Weekend in Umbria, a spasso tra Perugia e Assisi

Prima di imbattervi in questa lettura vi ricordo che trovate il racconto di viaggio sul nostro weekend in Umbria anche su Youtube, in formato video! Merita una sbirciata, poi potete approfondire con l’articolo dettagliato 😉

Umbriachi d’amore e di cibo

Un mesetto fa, come spesso succede, io e Federico ci siamo trovati a decidere la destinazione per un weekend fuori porta. Lui, sempre molto orientato sul Trentino, questa volta è uscito dai suoi schemi e ha raccolto interessanti proposte per il Piemonte (conservate per il prossimo viaggio).

Dopo varie ricerche e un po’ di esitazione, però, abbiamo deciso che era il momento di andare in Umbria. Per noi emiliani è una regione abbastanza gettonata, sia per la sua posizione strategica che per le affinità con la nostra terra, tra cucina e cultura.

Non ci è voluto molto a convincere Federico, quando poi gli ho parlato di Hotel con Spa ho fatto bingo!

Visto il periodo in cui abbiamo prenotato (Epifania), siamo partiti senza troppe pretese e attività organizzate; abbiamo deciso di vivere la giornata e cercare di portare a casa il più possibile.

weekend in umbria

Uno tra i fattori che ci ha convinti a programmare il nostro weekend in Umbria è stata l’enogastronomia. La tradizione culinaria locale si basa principalmente su prodotti insaccati, salumi e formaggi, così come in Toscana ed Emilia Romagna. Le varietà sono davvero tante e la qualità è sempre eccellente, tra i più particolari vi sono i cojoni de mulo e le palle del nonno, diverse tipologie di Pecorino fra le quali merita un assaggio quello al tartufo nero.

Inoltre, in questo territorio, soprattutto a Perugia, il cioccolato ha un ruolo di primaria importanza. Al di là di colossi di fabbriche di cioccolato, qua e là le città sono costellate di botteghe-piccoli negozi: chi lo vende in purezza, chi sfrutta il marketing, in ogni caso se ne trova ovunque!

weekend in umbria

Weekend in Umbria

Ora vi racconto il nostro weekend in Umbria tra cibo e città visitate. Tranquilli, non vi annoierò con orari e programmi precisi, vi descriverò in breve il nostro weekend per darvi qualche idea nel caso vogliate visitare l’Umbria.

Nel dettaglio, noi abbiamo visitato Perugia e comuni limitrofi e Assisi, entrambe meravigliose e ricche di tesori da scoprire!

 

Day 1: Perugia città

Appena arrivati, poco dopo mezzogiorno, il pensiero era solo uno: cibo! Affamati e sorpresi di trovare un tempo così “nordico” ci siamo tuffati nel primo locale che abbiamo trovato, La Bottega di Perugia

L’aria era freddissima, spettinata da un forte vento e dall’inizio di una piccola bufera di neve. Con la mia solita sicurezza ho spinto la porta per entrare, per accorgermi nel giro di 10 secondi che si apriva scorrendola di lato. La solita furba, insomma..

Fatto sta che nel giro di pochi minuti ci siamo ritrovati a pranzare in due metri cubi di locale: uno spettacolo! All’interno c’era giusto il posto per noi, i due osti e due clienti abituali. In uno spazio così ridotto era impossibile non pranzare convivialmente, scambiando chiacchiere tra forestieri (noi) e locali. E’ stata una mezz’ora molto piacevole, animata da discussioni sul cibo locale, sulle abitudini e sul nostro luogo di provenienza.

Se poi ci aggiungete che sotto ai denti abbiamo messo tre panini favolosi, beh l’opera è compiuta!

Il primo di questi era un “semplice” ma favoloso panino con porchetta e fegatini, il secondo con salame nostrano e carciofini, il terzo con lombetto di maiale e rucola. Tutti buonissimi, ma l’ultimo è stata una vera esplosione di gusto.. Me lo sogno ancora!

Un bicchiere di vino della casa per pasteggiare ci ha reso allegrotti e ci ha preparati al freddo che ci stava aspettando fuori dalla porta.

La città merita davvero una visita, è molto pittoresca e ricca di scorci interessanti da fotografare. Prima di partire non immaginavo di rimanere tanto affascinata da Perugia, invece sono tornata a casa con un ricordo molto positivo e non vedo l’ora di ritornarci.

Tra chiese, casette, vicoli e aree verdi ci sono davvero tante attività da fare e cose da vedere. Il punto di partenza per noi è stata Piazza IV Novembre, col suo fermento e le sue botteghe storiche. 

Essendo il ponte dell’Epifania siamo anche riusciti a vedere i mercatini di Natale e, ovviamente, abbiamo comprato qualche prodotto tipico. Proprio qui abbiamo fatto il nostro “sondaggio”, ovvero abbiamo chiesto a persone locali dove mangiare in città, cosa vedere e cosa fare.

Come ho scritto all’inizio, per convincere Federico a venire, ho prenotato un Hotel con Spa. Per riprenderci dopo un’intenso pomeriggio a spasso per la città e la nevicata che ci ha accompagnati, ci siamo concessi un po’ di relax prima di cena. 

La giornata si è conclusa nel migliore dei modi con una cena nel ristorante Pantagruel, dove abbiamo potuto degustare al meglio le eccellenze del territorio. Oltre a una carta molto interessante, divisa per cucina tipica -del bosco e della terra- e di mare, ciò che ci ha colpito è stata la presenza di tanti prodotti tipici in ogni piatto. Degna di nota è la Lenticchia di Castelluccio che, non solo è molto buona, ma dopo il terremoto di agosto il suo acquisto va a favore delle popolazioni colpite dal sisma. Buona e utile, cosa volete di più?!

Dopo un ottimo tagliere di formaggi e salumi locali abbiamo ordinato una carbonara di carciofi e dei ravioli al cinghiale.. Devo commentare?! Pazzeschi!!

Infine, faraona ripiena di castagne su Lenticchie di Castelluccio e brasato al Sagrantino con purè e cipolla di Cannara. 

 

Day 2: Perugia e Assisi

Un giorno non ci è bastato per assaporare al meglio la città di Perugia, perciò abbiamo deciso di tornarci la mattina successiva. 

Tra scalinate, salite e vicoletti abbiamo fatto un saliscendi lungo tutta la città. Sono tanti i luoghi in cui è possibile godersi il meraviglioso panorama che offre la sua posizione. Da qui potete vedere tutta la provincia perugina e non solo! Se il tempo lo permette la visibilità è davvero ampia, ma se nevica è tutto molto più pittoresco!

Tra una foto e l’altra è arrivata ora di pranzo, questa volta non ci ha guidato la neve ma i consigli di una negoziante di Piazza IV Novembre. 

Premetto che io e  Federico siamo amanti dello Street Food e che nelle nostre vacanze non può mai mancare, ma questo posto è indubbiamente grandioso!

In Piazza Matteotti potete trovare quella che definirei un’istituzione culinaria: il Testone. Visto il successo e la sua tipicità, è ormai diventato parte di una catena, ma vi assicuro che mantiene tutta la sua qualità.

Qui abbiamo assaggiato per la prima volta la torta al testo, una sorta di piadina piuttosto spessa, quasi una focaccia, cotta su una piastra di ghisa e coperta di cenere. Già di per sè l’impasto è molto buono, te lo propongono anche con varianti quali l’aggiunta di birra, se poi viene farcito con prodotti tipici siamo a cavallo. 

Noi ne abbiamo scelto uno integrale con erbe e salsiccia e uno classico con pecorino e pancetta. Entrambi ottimi, ma il secondo è stato un’esplosione di gusto! I prezzi sono molto buoni e, insieme a ogni torta, si ha una bevanda inclusa. Il personale è cordiale e la cucina è a vista, tutte caratteristiche che non possono non piacermi!

Uscendo abbiamo preso anche una torta al testo con porchetta da asporto, si sa mai che non avessimo mangiato abbastanza..

P.S.: La cosa particolare qui è che il menù è scritto sulla tovaglietta.. in dialetto umbro e in modo molto scherzoso!

Giunti a metà giornata abbiamo deciso di cambiare zona e siamo montati in macchina in direzione Assisi.

Forse Assisi è stata una bella scoperta più che Perugia. Chi se l’aspettava che fosse una città tanto bella? Tutta sviluppata sul monte Subasio è un borgo costellato di chiese, musei e rocche. Il vento c’era, l’aria era freddissima e il sole stava calando ma non siamo riusciti a fermarci. Abbiamo camminato finchè i piedi, zuppi per via della neve sparsa sulle strade, hanno cominciato a gelare. 

Le immagini parlano da sole, il tramonto ha reso tutto molto più romantico e pittoresco, ma questa città risulta bella a qualsiasi ora. 

Abbiamo camminato da un versante all’altro, in cerca di chiesette e rocche da vedere. Particolarmente belle la Chiesa di San Pietro, la Cattedrale di San Rufino e l’Eremo delle carceri, ma vogliamo parlare della Rocca Maggiore e della Basilica di San Francesco?! 

La prima è sicuramente meno conosciuta della seconda, ma da lassù si gode di un’ottima visuale sulla città e sulla provincia. In più, una volta giunti qui è ancora più facile scendere verso la Basilica e concludere la visita nel migliore dei modi. 

E’ davvero imponente nel suo aspetto, l’interno non presenta sfarzi come tante altre chiese, ma ciò pare logico se si pensa che è stata intitolata a San Francesco. 

Io ho particolarmente apprezzato il cortile del monastero, sia per la sua bellezza, che per i tanti frati che ho visto passare in pochi minuti. 

Avremmo voluto trattenerci di più, anche perchè tornando verso la macchina ci siamo imbattuti in botteghe strepitose con vetrine piene di gelati e meringhe enormi, ma avevamo già una prenotazione al ristorante. 

Tornando verso il parcheggio è stato interessante imbattersi nella manifestazione per l’Epifania, con una befana tutta truccata davanti al Tempio di Minerva a distribuire dolcetti.

Ebbene sì, siamo tornati ancora una volta a Perugia! Ma ne è davvero valsa la pena per il Dal Mi’ Cocco

Forse questo è stato uno dei locali che mi ha colpito maggiormente poichè, in una sola volta, è riuscito ad azzeccare i particolari che per me fanno la differenza:

  • Personale accogliente e capace: ci ha serviti un ragazzo molto giovane e davvero simpatico. Oltre a spiegarci tutti i piatti serviti, ha avuto premura di chiedere se andasse tutto bene e se il cibo fosse di nostro gradimento. Mi è scappato un sorrisino quando ho sentito che riferiva un mio complimento per il pane al cuoco, segno che è interesse di tutti far contento il cliente!

 

 

  • Rapporto qualità/prezzo fin troppo buono. Sabato sera, cena, Perugia centro. Solo queste tre parole dovrebbero farvi pensare a costi piuttosto alti, in realtà abbiamo pagato pochissimo per mangiare divinamente! A fine serata ci siamo sentiti di lasciare più del dovuto, vuoi per l’ottima impressione o per il servizio cordiale, in ogni caso l’abbiam fatto volentieri. 
  • Cibo di qualità, cucinato con passione. 

Mica facile trovare ristoranti in cui il cuoco cucini ancora per passione.. Ti rendi conto che ciò è ancora possibile quando metti sotto ai denti un pezzo di carne cotto bene, un piatto di pasta condito ad Hoc o un risotto da giù di testa. Ci credete se vi dico che è successo tutto insieme qui? 

Il menù è fisso, varia di giorno in giorno, ed è composta da una serie di piatti casalinghi, non per forza umbri. Nella loro semplicità queste pietanze sono preparate a dovere, i gusti sono bilanciati e la sensazione è di cenare a casa. 

Arrivare a fine cena è stato impegnativo dopo tre piccoli antipasti, due primi, un secondo con contorno e il dolce con tanto di bicchierino di Vinsanto, ma qualcuno doveva pur farlo! 

Dopo, con tanto cibo e qualche bicchiere di vino in pancia, abbiamo passeggiato per una Perugia calma e addormentata, non c’era quasi nessuno in giro!

 

Day 3: San Martino in Colle e San Sisto

Dopo una ricca colazione e un massaggio in Spa, che non fa mai male, abbiamo fatto il check out in albergo e abbiamo scelto la prossima meta. 

Ricordate che vi avevo parlato di cioccolato?? Bene, qui ce n’è in abbondanza e io vado matta per tutto ciò che inizia per c e finisce per -ioccolato!

Però, prima di tuffarci in un mondo di cioccolato, abbiamo girato per San Martino in Colle, un tipico paesino della campagna umbra. Sole, prati e tanti ulivi ci passavano accanto, rendendo il tragitto verso San Sisto molto caratteristico.

 

Come avrete capito, a me basta sentire la parola cioccolato per andare in estasi, ma devo ammettere che la visita alla fabbrica del cioccolato non mi ha particolarmente entusiasmato. I motivi sono essenzialmente due: non è una fabbrica (non la nomino ma avrete sicuramente capito..) qualunque, perciò il museo è tutto incentrato sul prodotto di punta della stessa e ciò, a tratti, risulta pesante.

In più, essendo il sabato dopo l’Epifania, la fabbrica aveva interrotto la produzione concedendo un giorno di pausa agli operai, ma una visita meno completa a noi ospiti.

Sicuramente vedere lo stabilimento in moto avrebbe fatto un effetto diverso, però è stata pur sempre un’occasione per strafogarsi di cioccolato!

Sulla via del ritorno a casa -e, a dire il vero, anche all’andata- ci siamo fermati a Passignano sul Trasimeno per fare una passeggiata sul lago e vedere qualcosa di diverso. 

Vedrete dalle foto due paesaggi apparentemente molto diversi, in realtà sono lo stesso luogo visto con e senza neve, all’andata e al ritorno. L’uscita era talmente comoda che non abbiamo potuto evitarla, sia a inizio che fine vacanza!


 

Insomma, per non farla troppo lunga vi dico che nel piccolo del nostro weekend abbiamo davvero apprezzato questa regione. Perugia e Assisi sono città meravigliose, le loro campagne sono molto caratteristiche e le persone davvero accoglienti. C’è un mondo oltre a questo da esplorare, l’Umbria è costellata di paesi affascinanti e ricchi di cultura. Che siate in cerca di tour enogastronomici o di arte e cultura, ha tanto da offrirvi ma un viaggio non basterà.. Io e Federico stiamo già progettando il prossimo weekend in Umbria!

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