Lavanda in Provenza: itinerario di 3 giorni

Infinite distese di lavanda, intervallate a giallissimi campi di girasoli, meravigliosi paesaggi di campagna e paesini arroccati da cartolina. Sogno o son desto?! Ecco i nostri consigli per un itinerario di tre giorni immersi nella lavanda in Provenza. 

 

Il meglio della lavanda in Provenza in tre giorni

Subito al sodo: QUANDO trovo la lavanda in Provenza?!

Tra metà Giugno e metà Luglio. Ecco, ora che ho sganciato “la bomba” puntualizzo due cose:

  1. Ogni anno è diverso, il clima cambia continuamente (di questi tempi poi..) e influisce drasticamente sulle campagne. Perciò tieniti aggiornato sulle condizioni climatiche francesi e verifica sui siti appositi.
  2. La Provenza non è mastodontica ma nemmeno minuscola, in più è caratterizzata da cambi di dislivello continui perciò è costellata di aree più o meno pianeggianti/collinari. Le zone di pianura fioriscono prima e, di conseguenza, sfioriscono prima; le zone di collina arrivano in ritardo ma durano più a lungo. Ergo, in certe zone puoi trovare la lavanda anche ad Agosto..

Sappiate che il periodo che vi ho indicato è quello che, mediamente, non delude. Se volete essere certi di trovare la lavanda vi consiglio le prime settimane di Luglio, prima della Festa della Lavanda di Valensole (molto carina e caratteristica, peraltro).

 

Giorno 1: Marsiglia e Aix en Provence

Che voi prendiate un aereo e atterriate a Marsiglia oppure che arriviate dall’Italia con la macchina vi consigliamo Aix en Provence come prima tappa.

Capoluogo di questa regione e città in cui il tempo sembra essersi fermato, Aix è una perla da non perdere. Al contrario, Marsiglia potete anche saltarla: noi l’avevamo inizialmente inclusa in questo itinerario ma, sotto consiglio di una marsigliese DOC, abbiamo glissato. E’ una città un po’ controversa, caotica e a tratti poco sicura. Da sempre porto commerciale, negli anni ha accolto flussi migratori da tutte le parti del mondo e forse ha subito il sommarsi di troppe culture diverse. 

Mettiamola così, se avete tempo a disposizione passateci una giornata e visita i luoghi più turistici, altrimenti dedicatevi ad altre città.

In particolare, dicevo, Aix en Provence anche detta città delle acque (per le sue numerose fontane), dei mercati e patria di Cézanne. 

lavanda in Provenza

Dedicate almeno mezza giornata a questa città per passeggiare lungo Cours Mireabeau, meravigliosa la sera col suo mercatino d’artigianato provenzale (martedì-giovedì-sabato), per perdervi tra i vicoli e per cercare i luoghi preferiti di Cézanne, contrassegnati con borchie metalliche a forma di C sulle strade.

 

Mangiare ad Aix en Provence

Colazione: Jacob’s, Patisserie Bechard per assaggiare le Boules aux amandes -dolce tipico con le mandorle- oppure il classico Paul (nota catena francese di qualità). lavanda in Provenza

Pranzo o cena: L’Atelier per godervi una buona visuale su Fontaine de la Rotonde e per assaggiare il miglior Camembert al forno della vita.

Se siete di passaggio in mattinata o nel pomeriggio non perdetevi le botteghe di Rue d’Italie (manco a farlo apposta), vi incollerete alle vetrine per annusare e osservare formaggi, tè, cioccolato e non solo. 

 

Giorno 2: Valensole e il ‘magico trio’

Ohh lè, veniamo allo scopo di questo articolo? La lavanda in Provenza dove si trova e dove dà il meglio di sè? Qui.

A Valensole in particolar modo, ma anche nelle meravigliose campagne di Sault e Roussillon. Ecco svelato quello che io chiamo il magico trio.

 

Valensole

Partite da Valensole e, possibilmente, arrivate al tramonto o in mattinata, per questioni di luce e di ‘sovraffollamento turistico‘. Potete anche utilizzarla come base per i vostri tre giorni, noi abbiamo cambiato ogni giorno ma la prossima volta opteremo per questa idea. 

Attorno a questo piccolo paesino, tra l’altro degno di una visita di un’oretta, si estendono immensi campi di lavanda e anche girasoli.     

Verso il 20 di Luglio qui si tiene la Festa della Lavanda (terza domenica del mese di Luglio, di solito) e le vie del paese si animano di locals vestiti a tema, bancarelle con ogni ben di dio con la lavanda e tanta vita

A questo proposito vi dico la mia: EVITATE. Sì, è tutto molto bello e pittoresco ma non immaginate la quantità di persone che si riversa qui per la festa… Vi aspettano ore di coda sulla strada che collega Valensole al resto del mondo.

La cosa migliore che possiate fare qui è guidare per ore in campagna e fermarvi ogni qualvolta la vostra macchina fotografica lo richieda. 

 

Roussillon e Gordes

Distanti ben un’ora e 20 minuti da Valensole sono altri due gioielli della Provenza, specialmente la seconda. Valgono la pena sì e poi, per raggiungerle, passerete per il Parc du Luberon il quale vanta una biodiversità incredibile ed è pertanto Patrimonio UNESCO

   

Roussillon

Roussillon è famosissima per le sue ocre, estratte dalla sabbia di questo luogo fin dalla preistoria; è formata dal paesino arroccato sulla collina e da un sito naturale con sentiero+conservatorio delle ocre, ovviamente a pagamento.

Il nostro consiglio è di dedicarvi soprattutto al primo, sicuramente più carino e meno “trappola per turisti”, da girare rigorosamente a piedi per mettere il naso in tutti i negozi di ocre e artigianato locale. 

E il sentiero delle ocre?

Se dovessi dirvi che ne vale la pena, NO. Io sono sempre molto restia nello spendere soldi per qualcosa di “naturale”, o meglio lo faccio se ne vale la pena e se risulta palese come quel contributo economico serva a conservare/esaltare il sito.

In questo caso ‘non risulta’. Il sito è piuttosto piccolo e mal gestito: i due sentieri non sono indicati bene, nè dotati di scalini/pavimentazione adatta a tutti (è tutto molto naturale ma per persone con disabilità è impensabile camminare qua), nè di pattumi!

Non vi sono troppi cartelli con spiegazioni e neanche avvertenze per turisti stupidi, di fatto puntualmente verrete coperti di ocra da un bambino co***one che corre ovunque per lasciare impronte. 

Vedete voi insomma..

 

Gordes

Mannaggia a me che l’ho sottovalutata! Ammetto di aver pianificato questo viaggio di fretta, giusto una settimana prima della partenza, e ho commesso alcuni (pochi, per fortuna) errori di valutazione: primo fra tutti, credere che Gordes fosse solo un “paese arroccato sulla collina con una bella vista sulle zone circostanti“. 

Prenotate subito una notte a Gordes. SUBITOOO!

E’ un paesino meraviglioso sia visto da dentro che da fuori e merita tempo, motivo per cui vi consiglio di fare tappa qui dopo aver visto Sault e Roussillon. E’ piena di B&B con piscina che vi darà sollievo dalla calura estiva, di ristoranti caratteristici e dista solo 10 minuti dalla celeberrima Abbazia di Senanque.

lavanda in Provenza

N.B.: noi al 22 di Luglio (giorno della Festa della Lavanda) abbiamo trovato la lavanda tagliata.

 

Sault 

Non potete perderla. Molti vi consiglieranno di non includerla nel vostro itinerario tra la lavanda in Provenza, noi sì con tanti punti esclamativi.

Il paese in sè è bellissimo e pieno di chicche per il pranzo e la merenda, ma il quid che la distingue da tanti altri è la vista.

lavanda in Provenza

Una vista mozzafiato sulla campagna della Provenza, una pace mai ascoltata e un profumo mai annusato.

Se assistete a questo spettacolo dalla finestra de Le Petit Jardin poi è pura poesia.   

Vi ci vorrà un po’ di tempo per raggiungere Sault ma il tragitto nel bel mezzo di campi di grano e lavanda blu (qui fiorisce dopo rispetto a Valensole e rimane blu per più tempo) ripagheranno tutto!

Ah, troverete anche qualche castello da fiaba per strada..

Giorno 3: Arles e la Camargue

E qui arriviamo a un altro tasto dolente, il secondo grosso errore che la mia amica “Fretta” mi ha fatto commettere sull’itinerario.

Ricordate il discorso su Marsiglia? Si ripete con Arles che, al nostro arrivo, è risultata sporca, caotica e certamente poco sicura (ci hanno seguito diverse facce poco raccomandabili).

Girare in macchina per la città è quasi impossibile ma a piedi non c’è da star tranquilli se non nel centro pedonale a Place du Forum, sede del famoso Cafè de la Nuit (Cafè Van Gogh) che compare in Terrazza del caffè la sera (1888). 

Ecco, venite pure fin qua a fare foto ma non mangiateci… Piuttosto preferite Cuit Cuit, poco più distante!

      

Camargue

Ecco, parlando di luoghi in cui valga la pena andare, la Camargue è un parco naturale protetto, formato da paludi, saline e natura selvaggia che, pian piano, arriva al mare. 

L’avrete sicuramente vista su qualche rivista o in qualche documentario, attraversata da cavalli bianchi al galoppo. 

La Camargue è sicuramente molto pittoresca, indomabile e piuttosto spartana: poche strade, pochi posti in cui fermarsi e tanta natura.

Ci sono, però, alcuni luoghi simbolo da visitare: 

  • Saintes Maries de la Mer è un piccolo paesino costiero dall’animo gitano: ogni anni qui, nel mese di Maggio, si riuniscono gipsy provenienti da tutto il mondo. Ospita un mercatino nel centro il lunedì e venerdì mattina, non meraviglioso ma caratteristico. Tra le viuzze che la compongono svetta il Santuario e tutto attorno alla città regna incontrastata la natura. A questo proposito, occhi ben aperti perché potreste avvistare i famosi tori neri della Camargue.
  • Noi abbiamo approfittato di questa tappa per rilassarci un po’ e alla Plage des Arènes abbiamo noleggiato sdraio e ombrellone per qualche ora. 
  • l’Etang de Vaccarès che è lo stagno principale della Camargue e la divide nettamente in due. E’ ‘casa’ di migliaia di specie di uccelli e non solo, vi stupirà coi suoi colori e la pace che lo circonda perciò, se potete, circuitelo in macchina, coi finestrini abbassati.
  • Nel caso abbiate tempo e voglia fermatevi al Parc Ornithologique du Pont du Gau, all’interno del quale potrete ammirare tutti gli animali tipici della Camargue (fenicotteri rosa e altri volatili, cavalli e tori) nel loro ambiente. Noi non ci siamo potute fermare per questioni di tempo e di caldo (era mezzogiorno e all’interno si gira a piedi seguendo dei percorsi).
  • le Salin de Giraud vi faranno finalmente realizzare a quale altro posto nel mondo assomiglia la Camargue… Trapani e le sue saline! Sicuramente qui è meno poetico per via della vicinanza delle saline con gli impianti chimici e il porto commerciale di Marsiglia, ma se siete di passaggio non fatevi sfuggire il Bac de Barcarin, l’attraversamento del Rodano con un mini traghetto (a pagamento).
  • Aigues Mortes: ahimè non ho foto nè troppe info perché non siamo riuscite ad andarci MA fatelo voi, io rimedierò appena possibile. Aigues Mortes è una fortezza medioevale circondata dalla palude ed è sicuramente uno dei luoghi più pittoreschi al mondo! 

 

Piccola parentesi

Nel caso abbiate a disposizione 4 giorni o anche solo 3 giorni e mezzo (come noi), ho qualcos’altro da consigliarvi.  

La Costa Azzura è meravigliosa ovunque ma se vi trovate nei pressi di Marsiglia e volete fare una capatina al mare il posto perfetto è Cassis!

Non solo, questo piccolo paesino della Costa Azzurra è un gioiello per la sua posizione accanto al Parc Natural des Calanques (Catena montuosa a strapiombo sul mare che crea meravigliose calette e gole) e per il suo aspetto pittoresco. 

Se passate di qui perdetevi tra i vicoli, assaggiate il gelato al Cassis (bacca nera simile ai frutti di bosco) e prendete una barca per un’escursione ai Calanques.

 

Consigli per un tour della lavanda in Provenza

lavanda in Provenza

  1. L’on the road è sicuramente un’ottima scelta per questo itinerario della lavanda in Provenza, che noleggiate un’auto o veniate direttamente dall’Italia (cosa consigliabile se abitate tra Piemonte, Liguria, Toscana e anche un po’ più in là). 
  2. Sempre a proposito di OTR (on the road), prima di partire informatevi sulle autostrade, sulla viabilità della Provenza: le autostrade sono leggermente diverse dalle nostre, alcune le paghi, altre no, comunque ci sono i caselli e i cartelli che vi avvertono a dovere. Non stupitevi se vi capiterà di pagare prima, durante e dopo..
  3. I parcheggi nei centri urbani sono quasi sempre a pagamento, rassegnatevi. Sappiate, però, che il sabato, la domenica e i giorni settimanali dopo le 19 non si paga.
  4. I francesi sanno parlare inglese MA sono pigri e st***zi, aggiungerei. A chiunque chiederete <<Do you speak english?>> comparirà sul volto una smorfia e dalla bocca uscirà un <<un petit peu>>. Onde evitare il linguaggio dei segni, prima di partire studiate qualche parola in francese, basterà poco per farvi comprendere.
  5. Prendete una cartina e individuate la zona della Provenza, buttate un occhio all’Italia. Lo vedete che siamo ad altezza Marche, vero?  Preparatevi mentalmente e fisicamente: qui fa caldo e parecchio. ValenSOLE è chiamata così per il suo clima e per la presenza quasi continua del sole durante l’anno, d’estate diventa un forno. Mettete in borsa crema solare, un cappellino e tanta pazienza (morirete dal caldo in Luglio e Agosto).
  6. Se siete allergici alle vespe/api fate attenzione, i campi di lavanda in Provenza possono essere un campo minato per voi! Partire preparati con stick e cortisone, poi non infastidite le api che fanno il loro lavoro.
  7. Se venite fin qui per scattare foto instagrammabili con vestiti di pizzo e cappelli di paglia sappiate che dovrete svegliarvi molto presto o aspettare il calare del sole…cosa credete, di essere gli unici turisti a voler vedere la lavanda in Provenza?! Preparatevi a fiumi di persone che deturpano le vostre foto perfette. 

Fatemi sapere se questa guida/itinerario della lavanda in Provenza vi è piaciuta e se avete altri consigli da darmi per un viaggio futuro 😉

lavanda in Provenza

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