La Modena di Bea: le frappe e il Carnevale

Eccomi di nuovo qui, ci stiamo avvicinando al Carnevale e oggi parleremo di Frappe!

Si tratta di un dolce a cui tengo particolarmente perché mi ricorda la mia infanzia, le feste, i dolci e le maschere.

Le frappe sono un dolce tipico di Carnevale, appunto. Sono chiamate così a Modena ma lo stesso prodotto è conosciuto anche in altre regioni d’Italia con altri nomi e variazioni della ricetta. In linea generale, comunque, si tratta sempre di una preparazione a base di farina, burro, zucchero e uova che viene poi fritta e spolverata di zucchero a velo.

Io, da modenese, vi parlerò della nostra versione e per farlo sono andata a trovare la signora Augusta e suo figlio Enrico presso la pasticceria “Il Semifreddo” di Casinalbo.

Appena entrata in laboratorio sono stata accolta da un buonissimo profumo di dolci che mi ha fatto venire l’acquolina in bocca! Augusta mi ha poi invitato a entrare in laboratorio e, dopo aver pesato con estrema cura gli ingredienti, abbiamo iniziato a fare l’impasto.

Nel mentre ha iniziato a raccontarmi dell’azienda. Lei fa la pasticcera da circa 40 anni e nel 1990 ha deciso di aprire questo laboratorio. Da allora, ha sempre avuto una particolare attenzione e cura per le materie prime al fine di ottenere un ottimo risultato finale.

Nel frattempo Augusta aggiunge gli ultimi ingredienti all’impasto che pian piano sta iniziando a prendere la forma di una grossa palla di pasta, simile a quella per la pasta fresca.

Quando l’impasto è pronto viene posto sul banco di lavoro e viene tagliato in pezzi più piccoli, tali da poter essere tirati con la macchina.

Lo spessore e la durezza dell’impasto sono due elementi fondamentali da tenere sotto controllo durante la lavorazione, per non compromettere la riuscita del prodotto” mi spiega Augusta.

Una volta tirata la pasta viene tagliata, con una rotellina a zig zag, a strisce larghe 6/7 cm che vengono poi leggermente annodate su se stesse per dar loro la forma finale della frappa.

carnevale

A questo punto vengono fritte nell’olio, pochi secondi sono sufficienti a dar loro la tipica croccantezza e infine dopo essersi asciugate, vengono inzuccherate con lo zucchero a velo.

Et voilà le frappe sono pronte! E sono anche buonissime!

Devo ammettere che mentre ero in laboratorio mi sono permessa di fare qualche assaggio qui e là e vi assicuro che oltre alle frappe Enrico e Augusta preparano tantissime altre cose molto buone!!

 

E c’è di più!!

Non crederete mica che ve le facciamo solo vedere queste frappe, vero?! Ecco a voi la ricetta di Carlotta e della Nonna Marisa: Frappe o rosoni? Son tutte chiacchiere!
Non è finita qui.. Rimanete sintonizzati su Magna e Tes perchè, fra qualche giorno, uscirà anche un bel video su Frappe e fritti di Carnevale!

MA PERCHE’ LE FRAPPE SI MANGIANO SOLO A CARNEVALE?

Sapete da dove deriva la parola “Carnevale”? Essa deriva dal latino carnem levare ossia togliere la carne (e tutti gli altri cibi grassi).

Per la tradizione cattolica subito dopo il Carnevale inizia la Quaresima, un periodo di astinenza e digiuno. Per questo il Carnevale è l’ultima festa in cui si può mangiare di tutto prima che inizino i 40 giorni “di magro” che precedono la Pasqua.

E le frappe rientrano proprio in quella serie di cibi che il buon cattolico doveva evitare di mangiare in Quaresima. Tutt’ora è rimasta la tradizione del mangiare le frappe a Carnevale mentre forse si sta perdendo quella di mangiare “di magro” in Quaresima.

Comunque sia intanto godiamoci le frappe finché è Carnevale! 😉

…e se volete assaggiare le frappe di Augusta ed Enrico vi lascio qui i loro contatti:

www.pasticceriailsemifreddo.it

Il Semifreddo su Facebook

059 551106

Via Pietro Nenni 11, 41043 Casinalbo (MO)

 

La Modena di Bea

beatrice.berselli12@gmail.com

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