La Modena di Bea: Vino Crudo, festival del vino ‘bio’

Ciao a tutti!

Oggi ho una bellissima sorpresa per voi!

Vi parlerò di Vino Crudo, un festival mercato di vini biologici, biodinamici e naturali. Già qui potremmo fare una breve pausa e spiegare la differenza, mettetevi comodi che adesso vi spiego in due parole!

Biologico, biodinamico o naturale?

Un vino biologico è un vino che proviene da una vigna coltivata eliminando totalmente la chimica di sintesi. Ciò significa che le piante subiscono trattamenti solo se necessario e le sostanze utilizzate sono sempre e comunque organiche.

Un vino biodinamico, invece, nasce dalla passione di quei vignaioli che hanno abbracciato la filosofia di Rudolf Steiner, il quale credeva che l’agricoltura dovesse essere in sintonia con la natura e gli uomini.

Chi fa agricoltura biodinamica pone moltissima attenzione al terreno, che deve dare la giusta energia alla pianta, e le sue azioni rispettano i ritmi della natura, le fasi lunari e i cicli cosmici.

Infine, un vino naturale proviene da una vigna che cresce in una zona perfetta per lei. Non si rendono così necessari interventi da parte dall’uomo e non si applica praticamente nessun trattamento. Il vino che ne nasce è così la massima espressione del territorio in cui è nata la vite.

 

Bene, dopo questa breve introduzione posso raccontarvi cosa ho fatto a

Vino Crudo

Beh ovviamente ho assaggiato diversi vini, ma non solo!

Sebbene ci fossero cantine provenienti un po’ da tutta Italia, ho preferito concentrarmi sui vini emiliani. Ho avuto occasione di parlare con diversi vignaioli e questa è una grande fortuna perché si scoprono tante cose nuove e si conoscono realtà molto particolari.

vino crudo

Realtà come quella dell’Azienda agricola San Paolo di Castelfranco Emilia che ha di recente deciso di non conferire più in cantina, ma di creare una linea di proprie etichette. Scelta coraggiosa ma sicuramente ammirevole!

Il risultato sono vini, a mio modesto parere, molto buoni: in particolare ho apprezzato la loro Malvasia, molto aromatica e il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro senza sboccatura, molto tannico e astringente perfetto per la nostra cucina emiliana.

L’Azienda Ferretti Vini di Campegine mi è piaciuta fin da subito per la simpatia e la cordialità delle ragazze allo stand. Loro producono vini naturali, rifermentati in bottiglia e non filtrati.

Come dicevamo prima, assaggiandoli si ritrovano nel bicchiere le caratteristiche del terreno in cui è cresciuta la vigna. Hanno dato ai vini dei nomi in dialetto, io ho assaggiato “Al Cer” (il chiaro) rosato e “Al scur” (lo scuro) Lambrusco dell’Emilia, entrambi buoni e adatti a sgrassare la nostra tanto amata cucina, che proprio leggera non è!

Tra gli altri ho avuto poi il piacere di parlare con il rappresentante della Cooperativa agricolaLa Collina” di Codemondo, che produce vini biodinamici.

Il loro percorso passa attraverso la coltivazione biologica della vite per arrivare poi al biodinamico con l’obiettivo di ottenere un prodotto che soddisfi i loro standard di qualità. I risultati sono vini molto interessanti, tra quelli che ho assaggiato ho trovato molto buoni la Malvasia di Candia Aromatica e il rosato 100% uve salamino, entrambi fatti con Metodo Charmat.

 

Cortile del Leccio, Modena

In tutto c’erano una quarantina di cantine, nel bellissimo contesto del Cortile del Leccio di Modena (Via Selmi). 

E’ un luogo magico, da poco riaperto al pubblico. Qui si può ammirare la maestosità di un gigantesco leccio secolare i cui rami si estendono fino a coprire l’intero cortile.

Ai lati, sotto i portici, passeggiavo tra gli stand delle cantine, assaggiando e parlando di vino con i vignaioli. E’ stato davvero un bel pomeriggio, è stato davvero un bel festival del vino.

 

Ecco il sito dell’evento e del progetto Vino Crudo, organizzato dall’Associazione Il Viticcio: www.vinocrudo.it e i contatti di Bea per curiosità e domande.

Beatrice Berselli

beatrice.berselli12@gmail.com

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