Modena Benessere: la mia prima esperienza da giudice!

Modena Benessere

Questo weekend a Modena si è svolto un importante festival sul benessere psico-fisico e io ho partecipato come giudice del contest culinario vegan.

A chi tra voi lo sta scoprendo adesso e chi non ha potuto partecipare dico solo una cosa: cominciate a tenervi liberi per l’anno prossimo, Modena Benessere merita almeno un pomeriggio!

Era la prima volta che partecipavo a questo evento, ma non è tutto qua poichè, per me, Modena Benessere ha rappresentato anche la prima esperienza da giudice. La definisco una vera e propria esperienza e adesso vi spiego perchè.

Intanto, se questa piccola introduzione vi ha incuriosito, vi lascio il link al sito dell’evento, così che l’anno prossimo non vi perdiate proprio nulla.

www.modenabenessere.it

In più, prima di raccontarvi la mia giornata da giudice, vorrei ringraziare Paola di Giambattista, naturopata e nutritional cooking consultant (www.paoladigiambattista.com), per avermi invitato e per essere stata così carina sia questo weekend che a Manualmente Cesena.

 

Premesse dovute

Innanzitutto, come ben sapete, io sono prima di tutto cuoca e fin qui, lungo il mio percorso lavorativo, sono stata sotto esame tante volte. A partire dalla scuola di cucina con esami e prove di ogni genere, fino ai vari ristoranti/pasticcerie in cui ho lavorato, non sono mancati giudizi e valutazioni.

Neanche un mese fa, mi sono cimentata in uno show cooking a Manualmente Cesena, il che ha rinfrescato il mio senso di agitazione positiva nel trovarsi a cucinare davanti a un pubblico, come sotto esame.

In quella occasione Paola mi ha proposto di partecipare a Modena Benessere e di far parte di una giuria eccezionale per il contest vegano. Ho accettato subito con la consapevolezza che, per una volta, sarei stata io ad avere il coltello dalla parte del manico -anche se in cucina si spera io ce l’abbia tutti i giorni-.

Da quel momento in poi ho cominciato a pensare tanto a come sarebbe stato, a cosa avrei detto e a che posizione avrei tenuto: giudice cattivo o giudice buono?! Sicuramente buono per solidarietà nei confronti dei partecipanti, se poi ci aggiungete che gli altri componenti della giuria erano molto più esperti di me, era una scelta quasi dovuta.

 

modena benessere

 

Accanto a me, con il mio stesso difficile compito, ho avuto:

Titti Lauro, rappresentante di Igers Modena e Modena Food, esperta di fotografia e mondo digital, oltre che ottima compagna di risate;

Emilio Barbieri, chef presso il ristorante Strada Facendo di Modena, che con la sua grande professionalità si è fatto incuriosire dal mondo vegano e con cui non è mancata occasione di chiacchiere e confronti. Sostituito per motivi lavorativi da un altro esperto, Carlo Lisi, lo Chef Rurale amante della natura;

Domenico Battaglia (Dottor VegChef), medico e nutrizionista vegan con particolare attenzione alla cura del diabete attraverso la nutrizione, che è stato il nostro medico “social”;

Arianna e Barbara di Anima Vegan, street food vegano in provincia di Rimini, che si sono definite la parte “popolare” della giuria (le più buone insomma!).

Con una giuria così non si poteva di certo sbagliare!

 

INGREDIENTI PER UN BUON GIURATO

  • Empatia: il cosiddetto mettersi nei panni altrui. Essenziale quando ti trovi a giudicare qualcuno che fa il tuo stesso lavoro, ma altrettanto importante se non sei consapevole di tutto ciò che c’è dietro un piatto o un prodotto. Noi giudici, questo concetto, l’abbiamo capito bene sabato tra un forno che non andava, il pubblico numeroso e la competizione ad alti livelli.
  • Uno stomaco capiente: non è cosa da tutti assaggiare 8-10 piatti in una sola giornata, dopo aver fatto colazione e in previsione della pizza per cena! Fate spazio in pancia, alzatevi frequentemente per passeggiare e preparatevi a giorni di magra..
  • Un thermos di caffè: per quanto divertente la giornata possa essere, un caffè dopo pranzo è una benedizione! -A proposito grazie Matteo di Igers Lecce, il nostro fotografo- Mangiare così tanto e di continuo provoca l’immancabile abbiocco post pranzo.
  • Imparzialità: non farsi mai condizionare da squadra del cuore, filosofia culinaria o scelte personali, nemmeno da strani discorsi apocalittici prima della ricetta. Insomma, un bravo giudice deve sgomberare la mente dal suo giudizio personale o da un primo impatto sbagliato, cercando di focalizzare la sua attenzione sul piatto/prodotto. Tale discorso vale in maniera minore quando si giudica la preparazione: se il concorrente va fuori tema (per quanto buono sia il piatto), non rispetta le indicazioni o è un disastro a cucinare (disordine, scarsa igiene, tecniche di taglio o cottura sbagliate) l’imparzialità cede il posto al buon senso.
  • Pazienza, tanta pazienza: se ne vedono di tutti i colori, di cotte e di crude. Armarsi di pazienza aiuta ad arrivare a fine giornata, a non dare giudizi affrettati, parziali e, soprattutto, a godersi l’esperienza in tutto relax!

Tanto, poi, a fine giornata ci arrivate lo stesso così…

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Morale della favola

L’esperienza si è rivelata del tutto positiva! Per una volta ho provato la sensazione di sedere dall’altra parte del tavolo, quello della giuria, e ho vissuto il difficile compito di chi deve darti un giudizio.

Ma….. Arrivati a questo punto dell’articolo non vi ho ancora detto chi ha vinto! La giuria ha decretato che il primo posto se lo è aggiudicato Jennifer Bucci, Food art stylist, con la sua Autumn vegan cheesecake.

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Seconda la bravissima Dealma Franceschetti di La via Macrobiotica con una vellutata di zucca e formaggio fatto in casa.

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Al terzo posto Emy Basile del laboratorio del gelato artigianale Sottozero, di Riccione, con i lecca lecca al cioccolato con ganache alla zucca, zenzero e latte vegetale.

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Tanti complimenti anche agli altri concorrenti, ai fotografi e agli organizzatori!

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Ci tengo a farvi sapere che ho avuto modo di esplorare anche il resto della fiera e ho scoperto tanti stand interessantissimi! Da quelli di prodotti bio alle postazioni di yoga e belly dance, zona massaggi, cristalloterapia, body painting e via dicendo. Tutto davvero affascinante!

Ci rivediamo l’anno prossimo a Modena Benessere, anche come semplice curiosa un giro lo farò sicuramente!

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