Pianificare un’esperienza in Australia da casa

Conoscevo questa esperienza per sentito dire, senza averne una testimonianza diretta da nessuno a me vicino. Mi sono documentata, certo, ma solo a cose fatte ho realizzato quanto sarebbe stato utile un contatto sul posto. E quante cose non si possono immaginare, seduti dietro a uno schermo dall’altra parte del mondo.

Così, a testa in giù nell’emisfero australe, ripenso a qualche mese fa, quando ho cominciato a pianificare questa mia esperienza down under. 

pianificare

Coi mille se e ma del caso ripenso a quanto altro ancora avrei potuto pianificare, ma in fin dei conti come potevo sapere cosa avrei trovato qui?In tutto questo, comunque, ho imparato una lezione e ho raccolto molti consigli utili per chi, dopo di me, vorrà affrontare questa esperienza. 

Vi ho già un po’ introdotto le sensazioni e le prime impressioni su questa esperienza australiana, ricordate? Leggete qua: Come sono finita in Australia.

Così come vi ho confessato le aspettative, più o meno corrisposte, sull’Australia e in particolare su Melbourne.

10 cose inaspettate su Melbourne

10 aspettative sbagliate sull’Australia: Melbourne

 

Pianificare

Quel che non ho ancora fatto è scrivere un articolo “un po’ più tecnico” per spiegarvi i dettagli della mia avventura. 

Parliamo di come, quando, dove e perchè, che almeno il cosa lo sappiamo! Vedremo insieme come pianificare una “working holiday” in Australia, tutto ciò che è possibile fare prima di partire.

Seguirà un articolo sulle operazioni da sbrigare una volta qui, ovviamente. 

 

Da casa

1. Scegliere la tipologia di visto più adatta a voi

Che vogliate uno Student Visa, un Working Holiday o uno Skilled -e ce ne sono ancora tanti altri-, il primo passo è cercare il visto più adatto alle vostre esigenze e intenzioni. 

Sul sito ufficiale dell’immigrazione australiana c’è uno strumento molto utile per aiutarvi a decidere: Visa Finder. Mentre fino a qualche anno fa ottenere un visto significava tempo e pazienza (venivano addirittura richiesti certificati medici), oggi è molto più sbrigativo. In più, d’ora in poi sarà anche possibile sapere quanto tempo occorrerà affinché la vostra applicazione venga accettata (tempi di approvazione visti).

Io, come anticipato nel primo post australiano, sono arrivata qui con un Working Holiday Visa, ovvero uno speciale visto che consente a persone tra i 18 e i 30 anni di viaggiare e lavorare in Australia. I vantaggi sono parecchi, come la tassazione agevolata sullo stipendio, ma ci sono anche alcuni svantaggi (di cui vi parlerò presto). 

Prima di richiedere qualsiasi visto assicuratevi di avere:

passaporto in corso di validità, che non scada prima di 12 mesi o del tempo che vorrete dedicare a questa esperienza;

un’idea su cosa vorrete fare e quando vorrete partire. Basta un’idea.

2. Stabilire una meta, un punto di partenza

Non dovrete decidere dove spendere i prossimi 6-12 mesi della vostra vita, ma almeno da dove partire. Una città base in cui atterrare e dove sbrigare le prime pratiche burocratiche, poi sarete liberissimi di spostarvi o sistemarvi lì per il resto dell’esperienza. 

Noi abbiamo scelto Melbourne, convinti che fosse la città più adatta a noi in termini di stile di vita, lavoro e cultura. Col senno di poi non penso opteremmo per la stessa scelta, eppure eravamo sicuri di aver raccolto abbastanza informazioni da casa! Il più delle volte va così. Ci si basa su articoli e racconti scritti da altri, senza troppi dettagli e paragoni, finendo per mancare di poco il traguardo.  

Le possibilità sono davvero tante qui e ogni città ha le sue caratteristiche, perciò come si fa a scegliere? Si fanno ricerche e si va molto a sentimento (come noi), tanto alla fine è tutta esperienza.

Per quel che ne sappiamo possiamo dirvi che:

Melbourne è la più “europea” e multietnica, confermata città più vivibile al mondo per ben sei anni, ha un mercato immobiliare tra i più costosi al mondo. Le opportunità di lavoro ci sono ma la concorrenza è davvero alta e, in fatto di paghe, qui si sono molto “italianizzati”.

Ottima scelta se amate arte, sport e cibo, pessima se siete meteoropatici: il clima di Melbourne si definisce con questa frase “4 seasons in a day” e ho detto tutto. 

-Sydney è la città più famosa in Australia e una tra le mete turistiche più ambite. Come Melbourne sta vedendo fiorire il mercato immobiliare -perciò prendere un appartamento in affitto non è la cosa più semplice- ma Sydney ha tanto da offrire in termini ambiente, eventi e architettura. Il lavoro non manca e tra un turno e l’altro potete sempre rilassarvi in spiaggia!

-Perth è la più sottovalutata perchè distante da tutte le altre città, sia in termini di spazio che di sviluppo. In realtà, però, Perth si sta espandendo velocemente e quatta quatta potrebbe arrivare a concorrere con le più ambite Sidney o Melbourne. Il mercato del lavoro è sempre fiorente, con opportunità per tutti e salari ottimi, il clima in puro stile australiano e la tipica aria “rilassata” degli Aussie. In quanto a natura, poi, vanta alcune tra i luoghi più belli di tutta l’Australia!

-Darwin non vanta un passato molto felice, tra calamità naturali e guerre di vario tipo. Eppure il suo presente e futuro sono più floridi che mai, visto il suo continuo sviluppo in merito a qualità della vita. E’ rilassata come Adelaide ma molto più cosmopolita; il mercato del lavoro è florido e per chi ama natura e animali c’è sempre posto. In più, è una tappa obbligatoria verso Alice Spings oppure un buon punto di partenza per l’Asia. 

-Brisbane è un buon compromesso tra metropoli e cittadine australiane, di fatto è molto meno caotica di Sidney o Melbourne. Così come meno costosa e meno spietata in quanto a competizione sul mondo del lavoro. Insomma, un bel posto in cui vivere considerando il suo spirito allegro, il clima quasi sempre ottimo e la vicinanza all’Asia che rende ogni occasione buona per una fuga economica. 

-Adelaide come capitale del South Australia deve rispettare i ritmi lenti e pacati di qualsiasi sud. Di certo non vanterà le proposte enogastronomiche e gli eventi di Melbourne o la vivacità di Sidney, ma Adelaide sa farsi rispettare in termini di natura e qualità della vita. Da un po’ sperona Melbourne tra le città più vivibili al mondo, in parte grazie al suo clima rilassato e al costo della vita più conveniente d’Australia

-Canberra in quanto capitale del continente australiano ospita le sedi governative, Parlamento e Governo, e poco altro. E’ spesso denigrata poiché non al pari delle altre città per le proposte culturali, enogastronomiche e ricreative. Eppure il tasso di disoccupazione è al minimo poichè le istituzioni creano un sacco di posti di lavoro, perciò se siete appassionati di scienze politiche e amministrative questa è la vostra città!

Allora, avete deciso?? N.B.: Queste sono solo alcune città, le più popolari, oltre a queste avete tantissimi paesini di provincia da scegliere! 

3. Stabilire una data di partenza e prenotare il volo

Destinazione: celo! Data: manca!

Non serve stabilire il periodo esatto, se sceglierete bene il visto non dovrete preoccuparvi di fissare un giorno per il ritorno. Potrete tranquillamente deciderlo in corso d’opera, vivendo l’esperienza day-by-day.

Almeno l’andata, però, vi conviene deciderla. E in fretta! Più aspettate più i prezzi lievitano, così come per qualsiasi altra destinazione, ma se considerate che già di per sè un volo per l’Australia non costa poco, capite bene quanto sia meglio sbrigarsi. 

Valutate in base ai vostri impegni e alla vostra predisposizione “psicologica” a questo viaggio. In più, se vi aiuta, considerate che le stagioni sono al contrario delle nostre perciò il nostro inverno è la stagione giusta per partire per godere del bel tempo, ma la meno furba in quanto a costi. 

Per quel che riguarda le compagnie aeree, al giorno d’oggi hanno tutti standard piuttosto elevati e prezzi più o meno competitivi, dipende da ciò che cercate. 

Se vi spaventano le 22 ore di volo -minimo- e volete viaggiare comodi optate per Emirates, Qantas o Ethiad, se non avete grosse esigenze e vi fidate anche Air Serbia o Air India affrontano la traversata. Un ottima compagnia con prezzi competitivi è Thai Airways: io che l’ho provata per questo lungo viaggio posso dirvi che vale assolutamente! Il costo del volo è tra i più economici – Milano-Melbourne con scalo a Bangkok a circa 460€ se prenotato due mesi prima, 570€ meno di un mese prima. In confronto ai 900€ e passa delle altre compagnie direi sia un ottimo prezzo 😉 -. Altrimenti, anche Singapore Airlines copre queste distanze, ma i prezzi non sono altrettanto competitivi. 

N.B.: un piccolo consiglio. Se prima di prenotare il volo avete intenzione di aspettare e valutare più offerte, ricordatevi di navigare in modalità incognita. La vostra cronologia non verrà salvata, il che potrebbe non interessarvi, ma le compagnie aeree e di viaggio si basano proprio su queste e, ricerca dopo ricerca, aumentano le tariffe!

4. Prenotare un ostello o un host Airbnb

Molto dipende dal vostro budget e dal vostro spirito di adattamento. Se volete tranquillità per i primi giorni in Australia, senza spendere una follia, vi consiglio di prenotare una stanza -o appartamento- con Airbnb. Comodo e veloce, se opterete per una casa condivisa avrete la possibilità di conoscere qualcuno del luogo e riempirlo di domande appena arrivati. Spesso e volentieri, poi, gli host vi forniscono materiale informativo sulla città e sono molto disponibili. 

Nel caso non abbiate esigenze particolari, eccetto quella di risparmiare il più possibile, potete cercare sui vari siti di house sharing&co, vedi Flatmates o Gumtree. Ce ne sono davvero tantissimi, oltre a tantissimi gruppi sui Social per cercare coinquilini o stanze in affitto. 

Se proprio volete ridurre le spese fin dal primo istante potete optare per il Couchsurfing, ma dovrete rinunciare a molte comodità e alla vostra privacy. Ecco un link utile: BeWelcome

L’unico consiglio che posso darvi, indipendentemente dalla città da cui sceglierete di partire, è di cercare un appartamento/stanza nel distretto centrale (i cosiddetti CBD). Costerà più di una sistemazione in periferia, ma risparmierete sui trasporti e sarete liberi di sbrigare le prime pratiche senza tribolare troppo. 

Un altro buon consiglio è di evitare gli hotel e compagnia bella, qui hanno un costo piuttosto elevato e perdete il bello del contatto con le persone del posto.

5. Pianificare il più possibile

Sarà un’esperienza itinerante attraverso il continente australiano o vi fermerete in un posto specifico per lavorare e stabilirvi? Che lo sappiate già o no, vi servirà un “piano d’attacco”.

In entrambi i casi vi farà comodo informarvi -perchè di questo si tratta. Molte di queste cose potrete farle solo una volta in Australia- su:

compagnie telefoniche: a meno che non vogliate spendere una fortuna tra Whatsapp e telefonate verso l’Italia, vi converrà comperare una scheda australiana. Le più convenienti sono Optus e Amaysim, con tariffe mensili molto simili. In alternativa, Virgin Mobile o Vodafone Australia!

Banca e conto corrente: vi servirà un conto su cui trasferire abbastanza soldi da dimostrare che potrete permettervi l’esperienza (almeno 3000 AU$. Dovrete darne “prova” per affittare casa e non solo). Quelle coi tassi più vantaggiosi sono Westpac, Commonwealth e ANZ; noi in 15 minuti abbiamo aperto un “Transaction account” -per transazioni giornaliere multiple e commissioni al minimo- alla Commonwealth, anni luce rispetto all’Italia!

Assicurazione sanitaria: stranamente, grazie a un accordo tra Italia e Australia, noi cittadini italiani possiamo usufruire di una copertura medica gratuita per i primi sei mesi dal nostro arrivo. Si chiama Medicare, è un po’ come la nostra “mutua” e potete leggerne di più qua: Medicare. Essa coprirà le spese di ricovero -per voi e altri tre membri della vostra famiglia- e trattamenti in ospedali pubblici, ma garantirà anche agevolazioni nelle cliniche private -molto meglio rispetto ai primi-; l’unica pecca è che per evitare di spendere 800$ o più per un’ambulanza, nel caso vi serva, dovrete fare una donazione a un ente specifico.

Nel caso del Victoria, dove siamo noi, si fa online e costa circa 90$ per un anno. Un investimento per la vita e per il portafogli! 

Oltre i primi sei mesi dovrete cercare una compagnia assicurativa con cui stipulare un contratto che vi copra!

In ogni caso, una volta arrivati in Australia informatevi presso uno dei centri Medicare, sapranno darvi tutte le informazioni necessarie!

TFN e ABN (codice fiscale e partita IVA): potete farli online anche prima di partire, ma non è così conveniente finchè non avete un indirizzo a cui farvi recapitare i documenti. Potete segnarli tranquillamente tra le cose da fare appena atterrati, jet lag permettendo. Ci vorranno 7-28 giorni per riceverli.

Si richiedono online o alle poste, non costa nulla aprirli e saranno necessari per lavorare. Aprite il TFN se farete i dipendenti, l’ABN se vorrete lavorare in proprio o da freelancer, ma ricordate di farvi pagare di più perchè a fine anno dovrete detrarre le tasse dai vostri guadagni. 

Patente: se avete già la certezza che vorrete noleggiare un’auto potete richiedere fin da subito la traduzione della patente italiana. E’ un servizio emesso dalla motorizzazione o dall’ACI. 

Potete tranquillamente aspettare di atterrare in Australia e richiedere successivamente una traduzione NAATI della patente italiana da accompagnare a essa quando guiderete -in tutti gli stati funziona più o meno così-, costerà meno di 70$ e vi coprirà per tre mesi, poi dovrete fare una patente australiana. 

Casa e lavoro: li ho messi insieme perché vale lo stesso discorso per entrambi. E’ sempre meglio arrivare in territorio australiano, nella meta prestabilita, per cominciare a cercare casa e lavoro per tre motivi: eviterete fregature e false promesse, potrete ispezionare le case o presentarvi ai colloqui per avere maggiori possibilità e potrete guardarvi intorno prima di decidere di stabilirvi in un posto.

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Noi abbiamo aspettato di essere a Melbourne, ma col senno di poi aspetteremmo ancora prima di vincolarci con l’affitto della casa. Se siete indecisi cercate case condivise senza vincoli, così che possiate spostarvi se non doveste trovare lavoro o l’ambiente adatto a voi. 

Nulla vi vieta di pianificare il tutto, dando un’occhiata a case e offerte di lavoro!

Tutto ciò, logicamente, perde senso se avete già un contatto lavorativo o parenti da cui trasferirvi. 

 

Questo è quanto potete fare da casa per prepararvi il terreno qua; avremo modo di approfondire i vari punti nel prossimo articolo, in cui parleremo anche delle procedure da sbrigare una volta arrivati perciò rimanete sintonizzati!

Troverete tutto nella nostra rubrica sull’AustraliaAustralia: un mondo oltre ai canguri, intanto continuate a seguirci sui Social e iscrivetevi alla Newsletter per non perdere nulla! 

 

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