Tiramisù fatto in casa, buono e ‘sicuro’!

Manca pochissimo alla fine di questo poliedrico 2016, io sto tirando un po’ le somme e voi?!

Ricordare in così poco tempo un anno non è facile, sia perchè gli eventuali dispiaceri sono i primi a comparire, così come le gioie trasmettono un forte senso di malinconia. E poi vogliamo parlare dell’inesorabilmente veloce scorrere del tempo? Per me quest’anno è proprio volato!

Allora via con la lista dei buoni propositi per questo 2017! Per affrontare questo super impegno, però, mi serve una buona dose di energia e buon umore. Ho il dolce perfetto!

Tiramisù fatto in casa

Apro una piccola parentesi riguardo alle uova da utilizzare per dolci come il tiramisù fatto in casa.

Le uova

Per quanto mi costi ammetterlo, essendo nata in campagna, nemmeno le uova del contadino sono più sicure al 100%. Può essere anche il contadino più bravo e attento del mondo ma se una gallina deve ammalarsi lo farà anche nella fattoria migliore e, inevitabilmente, contaminerà le uova prodotte.

Attenzione però! Non abbiamo certezze nemmeno sulle uova comprate al supermercato. Sicuramente, su quelle povere galline allevate in batteria e nutrite ad antibiotici –Poverine! Non comprate uova da allevamenti in gabbia– vengono fatti molti più controlli rispetto a quelle del contadino, ma ciò non significa che siano esenti da batteri e infezioni. Insomma, può capitare a chiunque con qualsiasi uovo!

Fintanto che si consumano all’occhio di bue, in frittata o nelle torte il problema viene scansato -con la cottura perfino il batterio della Salmonella viene ucciso-, ma quando le consumiamo “crude” la faccenda cambia.

In realtà la soluzione a tutto questo è già in commercio: le uova pastorizzate (grazie Pasteur, te ne saremo sempre grati!) vendute sia intere che singolarmente come tuorli e albumi.

I puristi si scandalizzeranno, convinti che una volta pastorizzate le uova perdano sapore e non possano più essere chiamate tali. Beh, è falso! La pastorizzazione avviene a temperature moderate e la maggior parte delle caratteristiche si conserva, compreso il sapore. Si abbassa notevolmente il rischio di contaminazioni batteriche e quindi intossicazioni da salmonella e compagnia varia-.

Ecco, dunque, il mio consiglio: spendete qualche euro in più per comprare tuorli e albumi pastorizzati, a meno che non vogliate spenderne il triplo per curarvi dalla salmonellosi!

In alternativa si possono pastorizzare le uova in planetarie/elettrodomestici con controllo della temperatura, il tutto diventa molto più semplice. O potete sempre comprarle già pastorizzate.

Sicuramente mi chiederete: meringa italiana e base semifreddo non vanno bene? E io vi rispondo: potrebbero, ma se fatte con uova pastorizzate. Per quanto entrambe prevedano la “cottura” di albumi e tuorli con uno sciroppo di zucchero, il contatto tra questi elementi non è mai diretto (di fatto versate lo sciroppo sugli albumi montati, non li amalgamate direttamente), perciò c’è il rischio che parte degli stessi non vengano “cotti” dallo zucchero caldo. Ergo, salmonella viva..

INGREDIENTI -per una pirofila di medie dimensioni, circa 8 persone-

Per la crema mascarpone

500 g di mascarpone fresco

300 g di panna fresca da montare

5 uova (se volete pastorizzarle voi, oppure 100 g di tuorli pastorizzati e 150 g di albumi pastorizzati, vedi sopra)

250 g di zucchero semolato

Liquore a piacere

Per la composizione del tiramisù

Una confezione di biscotti savoiardi -di riso per la versione gluten free-, circa 30-40

200 g di caffè espresso

50 g di liquore a piacere (tipo rhum..)

50 g di zucchero semolato

Cacao amaro q.b.

PROCEDIMENTO

Per la crema mascarpone

Utilizzando le fruste elettriche o una planetaria montate la panna fresca con il mascarpone e, a parte, amalgamate tuorli e 200 g di zucchero. Quando il primo composto sarà bello gonfio e spumoso, versateci pian piano i tuorli e lasciate che il tutto si mescoli.

In una ciotola separata montate a neve gli albumi e i restanti 50 g di zucchero.

Mescolando con cura, dal basso verso l’alto, unite il primo composto agli albumi e avrete ottenuto la vostra crema mascarpone.

N.B.: gli albumi sono facoltativi, ma viste le alte percentuali di grassi servono a conferire leggerezza al prodotto finale.

Per la composizione del tiramisù

Miscelate il caffè con lo zucchero e il liquore (facoltativo) e versate tutto in un contenitore basso e largo. Inzuppate i savoiardi da entrambi i lati, senza esagerare, e posizionateli subito in una pirofila o ciotola. Una volta completato il primo strato, copritelo di crema mascarpone; una bella spolverata di cacao amaro e via di nuovo coi savoiardi inzuppati.

Potete formare quanti strati desiderate, vista la sostanziosità del tiramisù io ne faccio due di savoiardi e uno generoso di crema mascarpone.

Il risultato è questo.   

Concludo invitandovi a provare anche la versione dell’Irishmisù: la versione con l’Irish Coffee.

Inoltre, vi ricordo che esistono tantissime varianti del tiramisù che non prevedono uova, nel caso la mia piccola parentesi  vi abbia terrorizzato o siate intolleranti alle stesse.

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