Tortellini alla modenese o alla bolognese?

Visto il delicato tema devo fare una premessa…

Il mio DNA è formato da un 85% di modenesità e il restante 15% di bolognesità che, per quanto possa sembrare irrisorio, ha il suo bel peso!

Di fatto, i miei nonni paterni, i miei genitori e il mio nonno materno sono modenesi, chi di un lato chi dell’altro. E allora chi rimane fuori?? La celeberrima Nonna Marisa! La Nonna è bolognese, ne va fiera e io con lei. Vi chiederete perché io che ho il sangue gialloblu sia felice di avere anche un po’ di Bologna in corpo, beh.. Pensate alla cultura gastronomica bolognese, poi a quella modenese, mettetele insieme.. Cosa dite, mica male saperle fare entrambe e non dover mai scegliere una piuttosto che l’altra, no?!

Così è coi tortellini: ogni anno, invece che scegliere la versione da preparare, si fanno entrambi. La Nonna Marisa produce quintali di tortellini alla bolognese (che io adoro), ma ne prepariamo anche una gran quantità alla modenese per far contenti i canarini.

Siccome la versione bolognese della Nonna è una di quelle ricette top-secret, oggi vi do quella di Modena!

 

Mi chiederete che differenza ci sia tra le due versioni, la risposta è nel ripieno: a Bologna si fa crudo, con la mortadella, a Modena col prosciutto crudo e si cuoce prima di metterlo sulla pasta.

 

N.B.: i tortellini DEVONO essere serviti con un BUON BRODO. Se non siete capaci di farlo (ecco la ricetta), se non l’avete fatto buono, se se se, non servitelo. Piuttosto fateli alla panna, col Parmigiano, ma non annegate i tortellini in un brodo slavato, bianchiccio e triste!

Io, da brava modenese, mi offendo quando al ristorante mi portano dei buoni tortellini affogati in acqua tinta. Pensate che reazione potreste scatenare in una rezdora!!

 

Tortellini alla modenese

INGREDIENTI

Per la pasta
3 uova
300 g di farina

Per il ripieno

120 g di macinato di maiale
120 g di macinato di vitello
100 g di prosciutto di Modena D.O.P.

80 g di Mortadella Bologna I.G.P. (oppure salsiccia, a piacere)
100 g di Parmigiano Reggiano D.O.P.
1 uovo
Sale, pepe, noce moscata q.b.

PROCEDIMENTO

Unite uova e farina per preparare la pasta, dovete impastare fino a quando sentirete la pasta scoppiettare (come direbbe la Nonna Marisa), cioè quando sarà bella liscia e omogenea.
Mettete la sfoglia da parte, meglio se in frigo, e dedicatevi al ripieno.

Unite in una ciotola il macinato di maiale, quello di vitello, il prosciutto e mortadella/salsiccia tritati, il Parmigiano grattugiato finemente, l’uovo, sale, pepe e noce moscata in quantità desiderate.

Amalgamate bene tutti gli ingredienti, passateli in padella per cuocere tutto l’impasto e poi mettetelo in frigorifero a riposare. 

Più il composto “matura” più diventa saporito, perciò preparatelo con qualche giorno d’anticipo.

Intanto stendete la sfoglia piuttosto sottile e tagliatela in quadratini di circa 4cm X 4cm (poi ognuno ha una dimensione stabilita in base alla grandezza del tortellino).

Disponete su ogni quadratino una pallina di ripieno e cominciate a piegare.
Per prima cosa congiungete due angoli opposti -da un quadrato dovrete ottenere un triangolo-, ora piegate leggermente la punta del tortellino verso l’alto e chiudete le due estremità del triangolo attorno al dito mignolo -da tradizione è il dito giusto, ma dipende dalle vostre mani!-.

Questo è un tortellino chiuso.


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Premete bene per far attaccare i due lembi di pasta e non farlo aprire in cottura.

Come li cuociamo? Rigorosamente nel brodo di carne, BUONO!!

Guarda come prepararlo qua.

Ecco i tortellini nella loro bellezza!

 

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Con o senza brodo i tortellini sono un piacere per il palato!

Ma hai mai provato i tortellini al cacao?! Devi assolutamente sentirli!!

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