Western Australia on-the-road: Shark Bay e le sue meraviglie

Capitolo Tre: Shark Bay

<<Sveglia ore sei domani, ok?>> e alle sei e dieci i miei genitori si sono già vestiti e hanno già fatto colazione.

E via che si riparte, ancora un po’ assonnati ma curiosi di vedere un altro pezzo di Western Australia. Anche oggi il sole ci fa compagnia, regalandoci come sempre un’alba piena di colori.

Oggi, però, c’è anche la luna a indicarci la via col suo spicchio bello luminoso.

La prima tappa della giornata è Monkey Mia, una riserva naturale in cui si può assistere alla ‘Dolphin Experience’, ovvero un’interazione coi delfini sulla riva dell’oceano.

Siamo fortunati, nel giro di pochi minuti dal nostro arrivo quattro delfini si avvicinano alla nostra ranger.

<<Loro sono incuriositi da voi tanto quanto voi lo siete da loro!>> dice.

E poco dopo vediamo la femmina più giovane mettersi su un fianco, lasciando l’occhio destro fuori dall’acqua per sbirciare meglio.

La ranger ci spiega qualcosa riguardo a queste straordinarie creature, docili e intelligentissime. E’ un piacere ascoltare la spiegazione mentre questi quattro esemplari femmina ci girano attorno.

Quatti quatti poi, arrivano anche i pellicani. Loro sanno che di lì a poco arriverà il pesce per i delfini. Mica scemi!

Non abbiamo molto tempo perciò cerchiamo di goderci il momento e di immortalarlo al meglio.

<<Pronti via?>> e siamo di nuovo in camper, diretti verso alcuni tra i luoghi più interessanti di Shark Bay.

La seconda tappa è piuttosto vicina, si chiama Little Lagoon ed è una laguna coloratissima e molto placida. Il posto perfetto in cui fare un bagno, vero? Peccato sia infestata dai pesci pietra.

Non importa, volevamo solo fare qualche foto, no??

A seguire ci fermiamo in un punto panoramico eccezionale: l’eagle bluff. Qui, oltre a poter fotografare una roccia a forma di becco d’aquila a picco sul mare, con un po’ di fortuna si può fare la conoscenza di creature marine del tutto eccezionali.

Questa, difatti, è una delle poche riserve naturali sostenibili in cui abitano i dugonghi. Mai sentito parlare di dugonghi?!

Simili ai delfini, più tozzi, meno giocherelloni, ma ugualmente interessanti!

Non è facilissimo vederli, dopotutto hanno uno spazio molto ampio in cui nuotare, ma spesso la pazienza viene ripagata.

Noi abbiamo quasi rischiato di perderci lo spettacolo. Dopo vari minuti di attesa senza vedere nulla ci stavamo incamminando verso il camper, poi io mi sono lasciata incuriosire da un gruppo di seppie e dopo pochi secondi, lì accanto, è apparso il dugongo!

Gli abbiamo rubato qualche scatto e poi siamo ripartiti. La tabella di marcia non scherza nemmeno oggi!

Terza destinazione: shell beach, una spiaggia costituita in gran parte da piccole e bianchissime conchiglie.

O come la definiremmo noi in modo più breve: il paradiso.

Acqua cristallina, clima perfetto e colori sgargianti. Qui almeno mezz’ora di sosta non ce la toglie nessuno!

Va bene, va bene, è già ora di ripartire.

Spuntate tutte le voci dalla lista, ora ci aspetta un lungo tratto di strada fino a Carnarvon, una località a metà strada tra Shark Bay e Coral Bay.

Faremo base qui per due giorni, così domani potremo goderci il Ningaloo Reef al meglio.

 

Ci siamo goduti ogni singolo chilometro dei 238 che dovevamo percorrere. Quasi 250 km di ‘nulla’ prima di trovare un po’ di civiltà. E tu chiamala ‘nulla’ questa natura mozzafiato che ci circonda!

Il paesaggio qui è incredibilmente cangiante, ogni sessanta chilometri cambia di colore e di forma. Si passa da arbusti più o meno alti, verde scuro, al deserto arido e cosparso solo di cespuglietti qua e là.

Purtroppo le carcasse di animale sono sempre tante e anche i rifiuti prodotti dall’uomo. E’ un peccato che nemmeno qui la natura sia salva dalla stupidità umana.

Vorremmo che questi 238 km passassero più lentamente, ma per una volta vogliamo arrivare al campeggio in tempo.

shark bay

Siamo stati fin troppo bravi, siamo addirittura in anticipo e possiamo andare a fare la spesa.

Stasera si griglia! Carne di canguro ovviamente..

 

A questo terzo capitolo in forma di diario di viaggio ne seguiranno altri tre. Alla fine di questo viaggio assieme, poi, pubblicheremo una guida per godersi il meglio di questa parte d’Australia.

Rimanete sintonizzati con la pagina Australia: un mondo oltre ai canguri e con la rubrica Straya, online ogni mercoledì.

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